Artista trevigiano trasforma la banana di Cattelan in un vibratore

L'ultima provocazione dello street artist Manuel Giacometti si rivolge direttamente all'opera di Maurizio Cattelan esposta alla fiera d'arte contemporanea Art Basel Miami

L'opera creata da Manuel Giacometti

Due opere in una e la nuova provocazione dell’artista Manuel Giacometti è servita. La banana di Maurizio Cattelan esposta alla fiera d'arte contemporanea di Miami, ha fatto molto scalpore in questi giorni per essere stata mangiata dall'artista David Datuna.

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Lo street artist trevigiano si è però spinto ancora oltre e ha deciso di trasformare la tanto discussa banana d'artista in un vibratore molto artistico. Dalle linee affusolate ed essenziali, “Drammatic" è il titolo dell'opera presentata in queste ore. In essa il valore della provocazione si fonde con la dimensione del dilemma, costante e drammatica esperienza della condizione umana. È così che l'artista trevigiano s'inserisce in galleries ed esibizioni dall'ingresso posteriore, con discreta ma autorevole presenza. L'opera minimalista diventa capacità di interazione con pubblico ed acquirenti. Sarà lo stesso pubblico a decidere se diletto per il palato o per il podice, ma con la possibilità di spaziare in altresì maggiore espressione creativa. La sua anima sta nell'inesauribile e indeperibile possibilità di piacevole fruizione. L’oggetto è sintesi dell’urgenza dell'appetito e piu in generale degli appetiti, un valore concreto che, rispetto all’opera del genio Cattelan, non teme il tempo bensì permette che questo si radichi in una dimensione storica: un fil rouge che connette l'origine dell'evoluzione umana e il suo punto d'arrivo tramite l'eterna sussistenza dei più primordiali istinti. È nel gesto dell'acquisto che si perfeziona la metafora della condizione umana, nella forma dell’opera il profondo significato del mercato d'arte ai nostri giorni. L’artista dichiara che le batterie non sono incluse.

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