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Campagna mondiale "Vinci per la Meningite": Bebe Vio testimonial per la fotografa Anne Geddes

L'atleta di Mogliano, fresca di un Oro individuale e di un Bronzo a squadre nel fioretto alla Paralimpiadi, ha posato con altri campioni per invitare a vaccinare i bambini

Bebe Vio fotografata da Anne Geddes per "Win for Meningitis"

MOGLIANO VENETO Un Oro individuale e un Bronzo a squadre nel fioretto femminile appena conquistati alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro e già Bebe Vio è una star, non solo a livello nazionale, ma anche nel Mondo! Una vita giovane la sua, caratterizzata da sofferenze e sacrifici continui, sempre però affrontati con il sorriso e la determinazione che la distinguono e che l'hanno eretta a emblema del mondo paralimpico internazionale, tenendo anche conto della sua ancora giovanissima età.

Un punto di riferimento per molti quindi, soprattutto nei giovani che si avvicinano per la prima volta allo sport. Bebe infatti ha fatto della sua evidente disabilità un punto di forza inequivocabile e ormai passa quasi in secondo piano che l'atleta moglianese abbia perso gambe e braccia prima dei dieci anni a causa della meningite. Una malattia "bastarda" come la definiscono in molti, e proprio per questo negli ultimi giorni è scattata a livello mondiale la campagna "Win for Meningitis" per invitare tutti i genitori a vaccinare i loro figli contro questa malattia che miete ancora molte vittime ogni anno. Una campagna benefica e solidale sostenuta in prima battuta dalla nota fotografa australiana Anne Geddes, conosciuta al pubblico per le sue immagini che idealizzano il bambino e lo pongono in un ambiente naturalistico e fiabesco con il dichiarato intento di celebrare l'idea della nascita e della nuova vita e di diffondere l'idea che: "noi dobbiamo proteggere, nutrire e amare tutti i bambini".

"Beatrice Vio, nota come Bebe ad amici e familiari, ha contratto la meningite quando aveva 11 anni, fatto che la porta all'amputazione di tutti e quattro gli arti, ma lo spirito di Bebe è oggi comunque a dir poco stimolante - ha dichiarato Anne Geddes - Lei è tra l'altro una schermitrice pluripremiata e ha vinto l'oro a Rio quest'anno per l'Italia! Nella fotografia che ho scelto per lei, è raffigurata con un bel bambino come Vincent. L'obiettivo di queste immagini è quello di diffondere il messaggio che questa malattia (la meningite, n.d.r) si può prevenire. Non lasciate che accada al vostro bambino, vaccinatelo!".

Tra gli altri atleti fotografati per la campagna ci sono poi anche Madison Wilson-Walker, atleta canadese che contrasse la meningite a tre anni costringendola all'amputazione delle gambe e ad alcune dita di una mano; il portoghese Lenine Cunha, il più grande atleta paralimpico della storia con ben 183 medaglie vinte nonostante abbia contratto la malattia a soli 4 anni perdendo parte dell'udito e della capacità di memorizzazione, oltre ad una notevole difficoltà nella comunicazione verbale; gli americani Nick Springer, che perse tutti gli arti a nove anni dopo essere finito in coma per due mesi, e la ciclista Jamie Schanbaum a cui vennero amputate tutte le dita e le gambe mentre iniziava il suo periodo al College; e infine la brasiliana Suélen Marcheski de Oliveira che ebbe la meningite a soli pochi mesi di vita lasciandole in eredità una paralisi cerebrale al lato sinistro. Tutto questo non gli ha però fermati e con l'aiuto delle loro famiglie, degli amici e dei medici sono riusciti a superare anche i momenti più difficili ergendosi come icone paralimpiche nei loro rispettivi sport. Perchè la disabilità è anche questo!

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