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Martedì, 27 Febbraio 2024
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"Beltrame" di Vittorio Veneto: premiati i vincitori della gara Nazionale Istituti Alberghieri

Il “Maggia” di Stresa è il miglior istituto Alberghiero d’Italia. Nel settore gastronomia vince invece il piatto di Rosaria Grasso, che porta così in Sicilia la prossima edizione della Gara nazionale

L’Istituto superiore “E. Maggia” di Stresa è il miglior Alberghiero d’Italia. Gli allievi del “Beltrame” di Vittorio Veneto hanno ceduto lo scettro ieri sera a Castelbrando di Cison di Valmarino - e mai la sala di un maniero è stata più indicata a ospitare re e regine dell’Enogastronomia, Sala/Bar e Accoglienza turistica -, quando sono stati resi noti i risultati delle prove che hanno impegnato per tre giorni consecutivi cinquanta studenti provenienti da venticinque istituti del Belpaese. La somma del punteggio delle singole sfide, declinate sul servizio e tra i fornelli, mettendo in campo tecnica e creatività e intrecciando competenze e abilità, ha decretato la vittoria degli allievi del “Maggia”, che si aggiudicano così l’edizione 2023 della Gara Nazionale degli Istituti Alberghieri - è stata consegnata un’opera di Alessio Moras (vedi foto), ceramista pordenonese,  in cui sono rappresentati i tre distinti percorsi professionali degli Istituti Alberghieri  e offerta dal Consorzio degli Istituti Alberghieri del Veneto.

Il contest, che rientra nel Programma per la valorizzazione delle eccellenze del MIM, ha invece fatto salire sul gradino più alto del podio nel percorso di cucina, una allieva dell’IPSSEOA “G. Falcone” di Giarre, in provincia di Catania, Rosaria Grasso, che con il suo piatto di Pasta e fagioli fra terra e mare, porterà l’edizione 2024 della Gara nazionale in Sicilia.

Il Veneto si è ben distinto: primo premio Sala/Bar (con Elena Cortiana, “P. Artusi” di Recoaro, Vicenza) e secondo (Giacomo Mondin, “G. Maffioli”, Treviso). Primo premio Accoglienza turistica (Matteo Ballarini, “L. Carnacina”, Bardolino, Verona) e terzo (Elisa Vendri, “G. Maffioli” Treviso).

Piatto vincitore

La giuria era composta da professionisti (chef, barman, sommelier e una rappresentante del MIM) e da docenti, che hanno potuto valutare, al netto dell’emozione - ingrediente presente in abbondante quantità tra i giovani, tutti del quarto anno - conoscenze e abilità acquisite a scuola e nel corso degli stage: «Una competizione - spiega la dirigente del “Beltrame Letizia Cavallini - che ha vissuto anche momenti di tensione e di scoramento da parte degli allievi, che, proprio per il forte spirito di condivisione creatosi all’interno degli spazi scolastici dove la gara ha avuto luogo, sono stati supportati e incoraggiati dai nostri ragazzi, perfetti padroni di casa insieme a tutto il corpo docente, agli assistenti tecnici, ai collaboratori e alla segreteria amministrativa. Ho visto gli studenti felici. Il nostro principale obiettivo è quello di valorizzarli e credo che ci siamo riusciti creando le condizioni per una competizione serena, dove tutto è filato liscio”. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto inviare alla dirigente del “Beltrame” una lettera di congratulazioni per il lavoro svolto, con un saluto speciale rivolto ai giovani che si sono messi alla prova: “L'istruzione tecnica per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera costituisce oggi un pilastro fondamentale per le nostre tradizioni culturali, stimolando i ragazzi a coltivare i propri talenti e ad acquisire gli strumenti necessari per il loro inserimento nel mondo del lavoro. L'iniziativa rappresenta un importante momento di celebrazione e di condivisione di valori comuni, che si esprimono nella promozione dei territori e delle realtà scolastiche locali per lo sviluppo dell'intero Paese».

Nonostante il maltempo, le delegazioni, formate da docenti e dirigenti, sono riuscite a godere della bellezza delle Colline UNESCO, andando alla scoperta delle cantine e dei luoghi più iconici. Il programma predisposto dall’istituto “Beltrame” ha previsto visite in musei, palazzi nobiliari e aziende del territorio dando vita ad un interessante itinerario culturale e degustativo: «Il territorio ha risposto bene - conclude Letizia Cavallini - e ciò ci stimola a proseguire sulla strada tracciata per costruire nuovi progetti condivisi». L’ultimo pensiero della dirigente va agli studenti: «E’ stato bello constatare che tutti hanno conservato al polso, fino a venerdì sera, il braccialetto distribuito alla cerimonia di inaugurazione della manifestazione in piazza del Popolo, martedì. Un segnale forte, di senso di appartenenza. Sono inoltre molto soddisfatta per i dati delle dirette streaming - dall’inaugurazione, al convegno, alle fasi di gara – seguite da 11.000 persone…compresa quella di ieri sera, di ben quattro ore!».

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