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Martedì, 16 Agosto 2022
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E' nata la nuova comunità veneta del 'gusto': ecco "Le Fattorie dei Sapori Veneti"

Nasce la nuova rete veneta composta da 26 aziende agricole e 2 operatori della ristorazione con l’obiettivo di diventare un interlocutore affidabile per i consumatori in tema alimentare

TREVISO Le Fattorie dei Sapori Veneti: “la sfida veneta al naturale”. Questo il nome e il claim dell’ambizioso e sfidante progetto che vede il coinvolgimento di 26 imprese agroalimentari venete (più 2 operatori della ristorazione) dislocati nelle province di Treviso (20), Padova (4), Venezia (2), Vicenza (1), Rovigo (1). Agricoltori ed allevatori che propongono nei loro punti di vendita diretta in azienda o nei mercati agricoli formaggi e latticini, carne fresca, salumi, ma anche vino, ortofrutta e conserve vegetali, miele, olio, farina,  piante ornamentali e da orto, tutti prodotti “buoni” della terra da portare sulla nostra tavola.

Un gruppo di aziende che si caratterizza per una gestione giovane, “fresca” e al femminile: 15 aziende su 26 sono gestite da giovani under 35 e nella maggior parte di queste  la presenza femminile è determinante. La rete, costituita seconda la formula dell’Associazione Temporanea di Impresa (ATI) nell’agosto di quest’anno, si è già fatta conoscere partecipando con successo alle manifestazioni Cheese 2017 a Bra e al Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta nello scorso mese di settembre. Le Fattorie dei Sapori Veneti si presenteranno ufficialmente al pubblico sabato 18 novembre. Una vera e propria festa delle comunità locali, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, volta a far conoscere questa innovativa iniziativa operante sui nostri territori.

In questa giornata, presso ognuna delle aziende aderenti, a partire dalle ore 11.30 verrà esposta l’insegna “Le Fattorie dei Sapori Veneti” a cui seguirà un brindisi e un assaggio dei prodotti delle aziende. Dal 13 al 19 novembre inoltre, i ristoranti del gruppo proporranno ai loro  clienti piatti pensati appositamente per valorizzare i prodotti delle aziende. La “sfida” che raccoglie la nuova associazione risponde ad un’urgenza profonda che nasce dal territorio: promuovere e consolidare uno spazio produttivo e commerciale “locale” secondo la filosofia dal campo alla tavola, per soddisfare le aspettative dei consumatori interessati a cibi buoni, freschi e genuini, in alternativa alle produzioni standardizzate industriali. Gli aderenti al gruppo intendono anche lavorare per privilegiare l’approccio di rete al fine di mantenere quanto più possibile nel proprio territorio il valore aggiunto dato dalla vendita delle loro produzioni e creare un legame diretto e trasparente tra imprese agricole e consumatore finale in una logica di responsabilità e fiducia.

“Questo nuovo progetto”, afferma il Coordinatore Mario Donadel “rappresenta un primo passo di un percorso. Vogliamo  parlare in modo nuovo e autentico al consumatore che quotidianamente si trova a fare delle scelte e non solo su aspetti alimentari. Dobbiamo contribuire a diffondere la consapevolezza che scegliere prodotti che rispettano la natura e il lavoro di chi li produce, fa bene alla salute delle persone  e contribuisce al benessere sociale di un territorio. “É una filosofia produttiva che implica competenza, impegno, dedizione e anche coraggio”, continua il Direttore Tecnico dr Giancarlo Coghetto “Vogliamo rivolgerci ai consumatori con prodotti buoni, genuini, avviando con loro un dialogo fondato sulla sincerità e sul reciproco ascolto. Vogliamo  favorire nuovi momenti di aggregazione nelle comunità locali, promuovendo il consumo consapevole, accrescendo i livelli di sostenibilità ambientale, assicurando il benessere degli animali negli allevamenti e dando un taglio agli sprechi: condizioni queste che favoriscono la bontà delle materie prime che possono essere utilizzate per le trasformazioni tradizionali, come i formaggi al naturale  (latte crudo e  fermenti lattici autoctoni), i salumi senza conservanti, vini a ridotto contenuto di solfiti e le marmellate a basso contenuto di zucchero aggiunto”.

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