Emergenza coronavirus, raccolti 15mila euro dalla Confraternita di Valdobbiadene

I fondi sono già stati versati a Regione Veneto, Ana ed Avab. “Felici di essere stati utili”: afferma il Gran Maestro Enrico Bortolomiol

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La raccolta fondi, avviata all’indomani del diffondersi dell’emergenza Coronavirus, ha fruttato quasi 15mila euro. Per la Confraternita di Valdobbiadene un risultato positivo che ha messo in evidenza ancora una volta la generosità dei confratelli e della popolazione locale nei confronti di una pandemia che prima ha messo gravemente a rischio la salute delle persone e poi ha fortemente minato la stabilità del paese: “Siamo soddisfatti – esordisce il Gran Maestro Enrico Bortolomiol – e felici di essere stati utili, anche in questa triste evenienza. Il Covid-19 ci ha chiamato all’azione. Servivano mascherine e, come Confraternita, le abbiamo reperite, acquistate e distribuite in tempi record con il supporto dell’amministrazione comunale di Valdobbiadene e della Protezione Civile. Abbiamo inoltre avviato una raccolta fondi ed ora, tirate le somme, distribuito il denaro raccolto negli ultimi due mesi”. Si tratta per la precisione di 14.300 euro. La parte più consistente, 11.300 euro, è stata già versata sul conto corrente della Regione a favore della sanità Veneta; 1.500 euro sono stati donati alla Protezione Civile Ana di Valdobbiadene e identica somma all’associazione Avab, per il servizio di riapertura dell’ex Guicciardini. “A nome della Confraternita e della Fondazione – aggiunge Bortolomiol - desidero ringraziare di cuore quanti hanno contribuito alla buona riuscita della sottoscrizione. Resteremo vigili, anche se speriamo in un completo e celere ritorno alla normalità. In caso contrario saremo pronti ad intervenire garantendo impegno solidaristico e vicinanza a quanti hanno bisogno d’aiuto”. La Confraternita di Valdobbiadene, nata nel 1946, nell'immediato dopoguerra, con lo scopo di evitare l'abbandono dei vigneti da parte dei viticoltori e di aiutare gli agricoltori con tangibili sostegni materiali e morali, ha come propria mission lo sviluppo e la promozione del Valdobbiadene DOCG. Composta da tecnici enoici e da personalità del mondo vitivinicolo è oggi un'autentica università del Prosecco e lavora per lo sviluppo di un sodalizio tra persone, cantine, territorio e il suo prodotto principe.

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