Coronavirus, il vignettista Beppe Fantin: «Cerchiamo di sdrammatizzare»

Una carrellata di vignette satiriche sugli avvenimenti di queste giornate di forte apprenzione per tutti i veneti

Una delle vignette di Beppe Fantin

Come accade spesso, la satira anche nelle situazioni più difficili può servire per far sorride, pensare oppure a sdrammatizzare. In questo momento così delicato e difficile da capire e gestire, ho cercato di dare un senso ironico a tutto questo. Il coronavirus non deve essere sottovalutato e lascio la parola e le informazioni agli esperti, non sopporto chi approfitta dell’anonimato del web per postare fake news e altre idiozie creando allarmismo e psicosi. Io utilizzo la satira perché la parentesi scherzosa in un contesto serio e importante serve per fermarsi, prendere fiato, riflettere e ricominciare a pensare senza troppe fobie e paure. Non c’è dubbio che le precauzioni vanno prese e soprattutto vanno ascoltati i consigli di medici e addetti ai lavori. Ho sempre grande fiducia di chi ci governa, ho seguito e seguo i passi del nostro Governatore Luca Zaia e devo dire che quando si tratta di emergenza è sempre in prima linea pronto per dare informazioni e soluzioni affrontando al meglio le necessità. Quindi credo che anche in questo caso di coronavirus il Veneto e i veneti stiano tirando fuori il meglio del meglio per dare la possibilità ai sanitari di lavorare con lo scopo di mettere la parola fine a questo batterio.

Oggi vorrei coinvolgere i lettori di Treviso Today con una carrellata di vignette che ripercorrono queste giornate fatte di una sola ed unica notizia. Quella appunto del Coronavirus. Il mio augurio è che venga trovato al più presto un vaccino che metta la parola fine a tutto questo sconquasso e che si possa tornare rapidamente alla normalità. Inoltre, credo che le precauzioni prese per contrastare il virus siano sempre da tenere in tasca utilizzandole tutti i giorni. Mantenere le mani pulite, ad esempio è una buona e fondamentale regola che serve ad allontanare qualsiasi forma virale, anche le influenze che ogni anno nella stagione fredda assalgono e costringono a letto milioni di italiani.

Ora il carnevale è finito, non ci resta che aspettare il tepore della primavera e il caldo sole dell’estate, ma sicuramente non sarà finita. Dopo un inverno assente e una primavera anticipata ci sarà sicuramente un periodo in cui il maltempo rovinerà le colture già sbocciate. Mah! Questi sono gli eventi a cui ci dobbiamo abituare perché saranno sempre più frequenti, almeno questo è quello che dicono gli esperti. Tra un virus e l’altro, tra il freddo fuori stagione e il caldo torrido che arriverà, facciamoci una risata perché ridere è constatato che fa solo bene alla salute.

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Beppe Fantin

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