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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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"Io, atipica-mente down": dalla sindrome di down, e dall'autismo, fino alla scrittura di libri

Questa è la prima pubblicazione di Davide Rossanese, 34enne vittoriese con una bellissima storia alle spalle, fatta di sofferenze, difficoltà e riscatto grazie ad un semplice computer

VITTORIO VENETO "Io, atipica-mente Down. Vivere con corpo lento e mente veloce" (Edizioni Messaggero di Padova). Questo il titolo della prima opera autobiografica di Davide Rossanese, con prefazione di Luciana Littizzetto, 34enne di Vittorio Veneto affetto da autismo e dalla sindrome di down. L'opera prende spunto proprio dalla storia personale di Davide che fino ai 16 anni non riusciva  a comunicare con nessuno, ma poi grazie alla tastiera di un computer ha iniziato a comunicare e un incredibile mondo gli si è aperto: la rabbia, la sofferenza, le domande più profonde insieme ad un amore sconfinato, alla gioia per le cose belle della vita e a un empatia enorme. Tutto raccontato in una testimonianza di fede per vincere i pregiudizi.

"Un ragazzo diventato adulto che...ha saputo trasformare la sua rabbia in dolcezza, il suo silenzio in parola, il suo nero in luce": lo presenta così la Littizzetto, ma Davide è anche molto di più. Un ragazzo, come riporta "il Gazzettino", che per 16 anni è stato considerato inabile alla comprensione, un down 'grave' che poco avrebbe potuto fare nella vita viste le sue condizioni psico-fisiche. Inutile persino lasciarlo in classe con i compagni, meglio portarlo a passeggiare al mercato con l'insegnante di sostegno. Un giorno però qualcosa è cambiato: Davide scopre il computer e inizia a scrivere, anche in francese, e si scopre che non solo in classe apprendeva quanto veniva insegnato, ma che sapeva anche leggere e pensare completamente in autonomia, solo non era mai riuscito ad esternare il tutto a parole o gesti. 

'Apriti cielo quindi' ed ecco allora che Davide non solo ottiene la licenza media, ma poi si diploma con profitto all’Istituto alberghiero Maffioli di Castelfranco Veneto per poi frequentare la facoltà di Lettere di Padova "con orgogliosa fierezza di essere l’unico down". Il sogno però era sempre stato quello di scrivere, di lasciar fluire i propri pensieri in qualcosa di proprio e, grazie alla collaborazione della sua insegnante Lisa Molon (40enne pedagogista appassionata di tematiche inerenti le difficoltà espressive, cognitive e comportamentali nelle disabilità intellettive), Davide è riuscito a pubblicare il suo primo libro. "Questo è un libro vero - scrive Luciana Littizzetto nella prefazione - di vita pulsante nascosta dentro un mistero. Forse per questo Dio gli è stato tanto di aiuto. Perché lui di misteri se ne intende. Un ragazzo diventato adulto che piano piano ha saputo trasformare la sua rabbia in dolcezza, il suo silenzio in parola, il suo nero in luce. Niente male. Proprio niente male…".

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