La storia di Emina, salvata da un professore che ama risolvere i problemi della vita

Dopo la bocciatura nella sua vecchia scuola, una giovane studentessa disabile ha ritrovato la voglia di continuare il suo percorso di studi grazie all'incontro con una persona speciale

ODERZO Quella di Emina Ćorić è una vicenda di sicuro fuori dal comune. E' una storia che parla di sofferenza e sconfitte ma anche di un'importante rivincita resa possibile dall'intervento provvidenziale di un professore che ama risolvere problemi.

Emina è una ragazza disabile che vive, insieme alla sua famiglia, nel comune di Codognè. Desiderosa di intraprendere un percorso di studi in grado di offrirle qualche sbocco concreto nel mondo del lavoro, la giovane aveva deciso di iscriversi, alcuni anni fa, in una scuola superiore della Marca. Arrivata al terzo anno di studi, la giovane era stata costretta a sottoporsi a una serie di importanti operazioni ospedaliere che l'avevano tenuta lontana dai banchi di scuola per diversi giorni. A fine anno le troppe assenze avevano compromesso la promozione di Emina. Una notizia che aveva gettato nello sconforto più totale la ragazza, del tutto sfiduciata nei confronti di un sistema scolastico che, pur essendo al corrente della gravità della situazione, le aveva voltato le spalle in uno dei momenti più difficili della sua giovane vita.

Dopo la bocciatura, il pensiero di interrompere gli studi ha sfiorato più volte la mente di Emina ma, grazie all'aiuto e al sostegno della sua famiglia, poco prima dell'inizio dell'attuale anno scolastico la giovane ha deciso di presentarsi all'istituto Amedeo Voltejo Obici di Oderzo per capire cosa poteva offrirle quella nuova scuola. La prima persona che ha incontrato lì è stata il professor Massimo Latino, insegnante di matematica e fisica, nonché attuale collaboratore del dirigente scolastico. Sono bastate poche parole a Emina per capire di aver incontrato una persona che le avrebbe cambiato per sempre la vita. Il professor Latino, quarantaduenne molto conosciuto nel mondo della scuola opitergina, ha subito preso a cuore il suo caso assicurandole che nel nuovo istituto scolastico non avrebbe dovuto preoccuparsi di nulla. Tutti l'avrebbero accolta e sostenuta in ogni momento. E così la voglia di ricominciare a studiare si è di nuovo fatta strada nel cuore di Emina. Oggi la sua vita scolastica all'istituto Obici va a gonfie vele, con i compagni di classe si trova molto bene e, dovendo pensare al futuro, si vedrebbe bene in una facoltà di giurisprudenza. Il merito, dice lei, è tutto di quel professore che non è nemmeno un suo insegnante ma che ha saputo conquistarla con poche e semplici parole: "Io insegno matematica. Sono abituato a risolvere problemi". Tra i due si è subito instaurato un rapporto che definire speciale sarebbe limitativo. Per Emina il professor Latino è oggi molto più che un insegnante, è l'uomo che le ha fatto cambiare il modo di vedere le cose. Dal canto suo, Massimo Latino si meraviglia ogni volta che la giovane lo ringrazia per tutto l'aiuto che le ha dimostrato. "Io non ho fatto niente, ho solo messo in pratica quello che ogni insegnante dovrebbe fare" dice Latino. "Quello che in realtà non sa" spiega Emina ai nostri microfoni "E' che lui per me ha fatto davvero tutto quello di cui avevo bisogno e per questo gliene sarò sempre grata".

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