Il Fai apre le porte di Ca' Sugana, del Battistero e della sala del Capitolo

Tantissimi i luoghi visitabili in regione e non solo nella giornata del "Fai d'Autunno" in programma domenica 15 ottobre

TREVISO In Veneto da non perdere: A Venezia l'itinerario dal titolo "Venezia nascosta" che comprende la Basilica di San Pietro di Castello, la Torre di Porta Nuova dell’Arsenale della Serenissima e il Complesso del Pio Loco delle Penitenti. A Portogruaro (VE) si snoderà un percorso storico/artistico all'interno delle mura cittadine alla ricerca di opere d'arte di artisti locali in una cornice di musica e poesia. In provincia di Padova, a Montagnana, saranno aperti Palazzo Sanmicheli, il cinquecentesco Palazzo degli Uberti e l’elegante Villa Pisani Placco, progettata dal Palladio.

A Belluno il FAI Giovani propone un itinerario alla scoperta del genio di Mario De Donà, in arte Eronda, artista grafico attivo nella seconda metà del ‘900. In provincia di Verona, l’appuntamento è a Lazise sul Lago di Garda, visitandone le porte, il municipio, le chiese, la dogana e la rocca e ripercorrendo le tappe che hanno portato un piccolo paese di lago ad essere il primo libero comune d’Italia. In provincia di Rovigo, protagonista Trecenta, paese di origini romane che ha attraversato tempi d'oro rimbalzando fra le proprietà del Papato e delle più nobili famiglie Ferraresi e Bolognesi che hanno dominato i loro territori. A Villaverna, provincia di Vicenza, visita guidata a Villa Ghellini Dall'Olmo, Villa Martinengo Spiller e Villa Verlato Putin. Treviso, infine, privilegia alcuni dei suoi luoghi simbolo, quali la Chiesa di san Giovanni Battista, la Sala del Capitolo del Seminario Vescovile e Ca’ Sugana, sede del Municipio. L’elenco completo degli orari e delle aperture è disponibile sul sito www.giornatefai.it

Soffermare l’attenzione sulla piazza che attraversiamo per andare al lavoro o conoscere come vivevano i proprietari dell’elegante villa che scorgiamo dal balcone di casa. Sono modi diversi di scoprire la nostra città da punti di vista nuovi e il FAI – Fondo Ambiente Italiano ci invita a rinnovare il nostro sguardo sull’Italia partecipando, domenica 15 ottobre 2017, alla Giornata FAI d’Autunno, realizzata dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva dal 1° al 31 ottobre. 

«Ad ottobre, torna “Ricordiamoci di salvare l'Italia”, la campagna nazionale di raccolta fondi per permettere al FAI di prendersi cura del patrimonio straordinario del nostro paese: domenica 15, prende il via la giornata d¹Autunno, in cui le città del Veneto insieme a quelle d¹Italia aprono i loro tesori più sconosciuti, con percorsi originali,  organizzati dai Gruppi FAI Giovani- ha sottolineato Ines Lanfranchi Thomas, presiedente FAI Veneto- Partecipate perché dobbiamo conoscere, difendere e proteggere il nostro territorio. Lo possiamo fare a fianco del FAI».

In tutta Italia saranno 3.500 i volontari che accompagneranno i visitatori a seguire i percorsi tematici scelti per ogni città. Alla scoperta di luoghi inaccessibili o poco valorizzati, legati da una tematica comune - la musica, le tradizioni artigiane, il panorama urbano dall’alto – e raccontati dallo spirito entusiasta dei giovani.

VENEZIA E PORTOGRUARO

Ha il nome significativo di “Venezia nascosta” l’itinerario proposto quest’anno dal Gruppo Giovani e la Delegazione FAI di Venezia. Nel corso della giornata sarà possibile visitare la Basilica di San Pietro di Castello, sede vescovile dipendente dal patriarcato di Grado dal 775 al 1451, poi cattedrale e sede patriarcale fino al 1807, quando il titolo passò a San Marco. La basilica di San Pietro sorge nell'antica isola di Olivolo, ora Castello, in quello che fu il primo insediamento abitativo e il primo centro religioso, politico e commerciale della città. [orario 11:30 - 17:00, ultimo ingresso 16:30. Alle ore 11.30, possibilità di visita in LIS-Lingua dei Segni Italiana su prenotazione all'indirizzo: faigiovani.venezia@fondoambiente.it]

Cuore dell’industria navale veneziana a partire dal XII secolo, l’Arsenale rappresenta l'esempio più importante di grande complesso produttivo a struttura accentrata dell'economia preindustriale. La Torre di Porta Nuova, visitabile domenica, risale alla prima metà dell’800 e aveva lo scopo di contenere le altissime braccia meccaniche che consentivano l’alberamento delle navi di grandi dimensioni. [orario 10:00 - 17:00 (ultimo ingresso 17:00). Possibilità di raggiungere la Torre mediante servizio navetta gratuito dal Giardino delle Vergini, con partenze ogni 20 minuti.]

Il Complesso del Pio Loco delle Penitenti, fondato nel 1703 da Giovanni Badoer, era, invece, un Istituto laico nato per accogliere e redimere le ex prostitute. Nel 1730, su progetto di Massari, iniziò la costruzione della nuova sede, organizzata in modo tale da essere autosufficiente, con orti e cisterne per l’acqua. [orario 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00]

La Delegazione Fai di Portogruaro (VE) propone, invece, un percorso storico artistico all'interno delle mura cittadine alla ricerca di opere d'arte di artisti locali in una cornice di musica e poesia. L'antico e il contemporaneo si intrecciano quali testimonianze di un passato e di un presente frutto della creatività dell'uomo e in quanto beni preziosi da custodire e tutelare. Per l’intera giornata saranno previsti momenti dedicati agli adulti e altri espressamente pensati per i bambini. I più grandi potranno seguire un percorso all’insegna dell’arte dove una serie di luoghi diventeranno location per esposizioni di opere d’arte contemporanea di artisti locali e palcoscenici di letture in prosa e poesia con intrattenimento musicale a tema. Bimbi e famiglie saranno protagonisti di una vera e propria caccia al tesoro, con indovinelli e “premio” alla fine del percorso, ambientata in località segrete di Portogruaro. Infine, in Piazza della Repubblica, verranno posizionati degli stand enogastronomici di cui metà del ricavato verrà donato al FAI.

TREVISO

In occasione della Giornata Fai d’Autunno, i giovani di Treviso hanno organizzato visite guidate nei luoghi simbolo della città.

A cominciare da Ca’ Sugana, attuale sede del Comune. Palazzo Sugana in Cornarotta si innestò su un palazzo preesistente e assunse la forma attuale nei primi anni dell’Ottocento. La disposizione dei suoi ambienti ricalca il tipico modulo della casa di abitazione signorile veneta: un atrio molto ampio al pian terreno, la scala al centro di uno dei lati, un salone centrale al primo piano su cui si aprono le sale “nobili”. In fase di ristrutturazione sono stati rimessi in luce affreschi decorativi, stemmi, festoni e figurazioni. Ad ornamento degli ambienti di rappresentanza nei vari locali vengono esposte a rotazione opere del Museo Civico. [orario 10:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00].

Di notevole pregio è la Sala del Capitolo, dell'ex convento di San Nicolò attualmente Seminario Diocesano di Treviso. Sotto il soffitto ligneo, al di sotto di una fascia decorativa a fogliami, un ciclo di affreschi ricopre per intero la parte superiore di tre pareti e parte della quarta ove al centro è raffigurata una Crocifissione che risale al 1250. Il Ciclo che rappresenta quaranta personaggi illustri dell’Ordine Domenicano fu commissionato a Tomaso da Modena dai Domenicani molto probabilmente nella persona di fra’ Fallione che desiderava celebrare l’Ordine in occasione del Capitolo Generale dell’Ordine che si pensava si sarebbe tenuto a Treviso, cosa che poi non avvenne. Incaricato dunque nel 1351, Tomaso completò l’opera nel giro di un anno, esattamente nel 1352, come attesta l’iscrizione, purtroppo oggi molto rovinata, posta, una volta entrati nella sala, sul lato destro del portale ove compare anche il nome dell’artista. [orario 10:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00].

Di epoca poco precedente a quella dell'antico Duomo romanico, doveva essere la Chiesa di San Giovanni Battista, della quale oggi rimane un edificio in laterizio con paramento a vista che sorge su un alto zoccolo segnato da blocchi di trachite La chiesa, che già dopo il 1222 in seguito ad un terremoto subiva un primo restauro, venne a più riprese rimaneggiata. Nel XIV o XV secolo alla chiesa furono addossati degli edifici sul fianco e sulla facciata. La casa sul davanti, come ricordava un'iscrizione dipinta sulla facciata, fu demolita nel 1815; gli edifici sul fianco settentrionale sono stati demoliti nel 1935. Sul lato che dà su Calmaggiore si trova una mezzaluna rappresentante l'Agnus Dei, XII-XIII secolo, restaurato recentemente dal Gruppo FAI Giovani Treviso. [orario 10:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00].

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