Asolo si trasforma nel paese di "Fantadia": tutto pronto per la dodicesima edizione

Dal 7 al 10 settembre andrà in scena la nuova edizione del festival culturale organizzato nella città dei cento orizzonti. Tantissimi gli ospiti e gli appuntamenti in programma

ASOLO Gli stravaganti mondi di Fantadia arrivano ad Asolo. La città dei cento orizzonti (come la definì Carducci) si appresta ad ospitare il festival internazionale della multivisione che nella giornata di giovedì 7 settembre alle 19.00, alzerà il sipario al Teatro Duse per l'inaugurazione e l'apertura di tutte le mostre fotografiche in programma. Giunto alla dodicesima edizione, il festival proporrà dal 7 al 10 settembre un vasto programma di appuntamenti.

Dimostrando grandi capacità di resistenza e resilienza al sempre minor interesse dimostrato per le iniziative di grande spessore culturale e innovativo, Fantadia, pur nelle difficoltà, ce l'ha fatta anche quest'anno. Oltre trenta gli artisti in cartellone, per altrettante mostre fotografiche, multivisioni, spettacoli teatrali, concerti, balletti. Quattro giorni di appuntamenti distribuiti tra il teatro di Asolo, il municipio, la torre Reata, le piazze e tutti gli angoli più suggestivi della città che conserva le spoglie di Eleonora Duse. Il tema di questa rassegna internazionale è il viaggio. Il direttore artistico è sempre lui, Francesco Lopergolo. Una rock star nazionale nell'ambito della multivisione. Sue le regie di moltissime mostre. A Treviso, alla Casa dei Carraresi, ha realizzato tutto l'impianto multimediale della mostra "Da Van Gogh a Bacon”, a Trento a curato l'allestimento del Museo Tridentino di Scienze Naturali, a Roviano, del Museo della Civiltà Contadina Valle dell'Aniene, a Cosenza  del Museo Virtuale di Villapiana,  a Forli ai Musei di San Dome­nico, ha curato la mostra da Boldini e la Belle Epoque e alla Biennale di Architettura ha realizzato la regia dell padiglione Venezia. Ha composto per Busseto, l'audiovisivo per il centenario della nascita di Arturo Toscanini.

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Ci siamo chiesti perché si viaggia. Quale metafora si nasconde dietro questo desiderio irrefrenabile di muoversi. Crediamo che la risposta sia la necessità di trovare un punto di riferimento che ci aiuti a conoscere meglio noi stessi. Asolo è quel luogo sacro che ci ha insegnato silenzio e poesia, dove si giunge stanchi, con le scarpe rotte per il continuo peregrinare e al tempo stesso, Asolo è il punto da dove si riparte carichi di energia e di sogni da realizzare”, precisa Francesco Lopergolo, direttore artistico della kermesse culturale. “Quest’anno abbiamo proposto un tema che possa muovere le corde non solo degli addetti ai lavori, il pubblico affezionato di Fantadia (circa 3000 visitatori nei quattro giorni di calendario. Ndr), ma di tutti coloro che hanno bisogno di immergersi in contesti nuovi”, prosegue Lopergolo. Immagini, sensazioni, vibrazioni, sentimenti raccolti nelle mostre fotografiche o durante le multivisioni, rivestiranno le pareti dell’anima e racconteranno le cento e le mille visioni del mondo attraverso l’incanto della musica e della bellezza nel succedersi delle immagini. La kermesse lancia un messaggio forte: il viaggio come metafora della vita. Perché si viaggia? "Per aiutare il prossimo o per farsi aiutare, per incontrare qualcuno o per abbandonare qualcun altro, per fuggire da noi stessi o per indagare nel profondo della nostra anima. Si viaggia per cercare un posto dove si narrano ancora le favole e dove i cieli azzurri sono sempre screziati di arcobaleni", chiude Lopergolo. Fantadia sarà tutto questo. Sarà il luogo designato a far viaggiare senza la seccatura di portarsi appresso i bagagli.  Un monito perché questo incontro ad Asolo possa porre le premesse per riprendere in modo migliore e più facile il viaggio di ciascuno di noi.

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