La farina di canapa parla trevigiano: aumentano le coltivazioni sul territorio

La sperimentazione in ambito zootecnico in una azienda di Castelfranco Veneto ha dato buoni frutti

Uno scorcio della coltivazione della canapa

Non si è mai fermato il progetto “Produrre canapa nella filiera alimentare e agro industriale” dove Impresa Verde/Coldiretti Treviso e Belluno sono partner attivo di Coldiretti Rovigo. Il gruppo operativo, che si è costituito nell’ambito della misura 16 del Psr della Regione Veneto, ha organizzato una visita alle prove sperimentali delle diverse varietà di canapa realizzate al Crea di Rovigo. Si tratta di una delle tappe della programmazione che si svilupperà fino al 2022. Il gruppo operativo è costituito da: l’associazione polesana Coldiretti Rovigo (capofila), la federazione regionale Coldiretti Veneto, Impresa Verde Rovigo S.r.l., Impresa Verde Treviso e Belluno S.r.l., il Crea di Rovigo, l’Università di Padova  dipartimento Biotecnologie e le aziende agricole di Rigolin Christian di Fiesso Umbertiano (Ro), di Boccato Diego di Ceregnano (Ro) e di Barban Elia di Castelfranco Veneto.

Nei giorni scorsi si è tenuta la visita in campo dove l’attuale responsabile della sperimentazione varietale della canapa relativa al progetto, dott. Massimo Montanari, ha illustrato il programma di ricerca e le condizioni agro climatiche che hanno influenzato la realizzazione della prova, quindi le differenze fra le varietà in relazione alla provenienza e alla loro potenzialità produttiva, oltre che alla destinazione d’uso. La prova si sta svolgendo su tredici tipologie e al termine del loro percorso di crescita verranno analizzate per verificarne l’adattabilità per le filiere. La semina del campo, avvenuta a fine aprile, vedrà la conclusione del ciclo con la raccolta prevista a fine agosto per le varietà di canapa precoci e a settembre per quelle medie e tardive. Si sottolinea che le parcelline coltivate come campi di prova al Crea sono state poi ripetute in parcelloni nelle aziende agricole partner del progetto.

Tra gli obiettivi del progetto c’è quello di collegare e mettere in rete le imprese agricole interessate a coltivare la canapa, attraverso le competenze e l’esperienza di partner specializzati nel campo scientifico della ricerca varietale, individuando le migliori tecniche di coltivazione, affrontando le problematiche delle lavorazioni agro meccaniche e della trasformazione alimentare e agroindustriale delle diverse parti della pianta, per consentire di migliorare la produttività e la competitività aziendale. Si prevede, altresì, la valutazione dell’utilizzo della canapa nel settore zootecnico, in collaborazione con il dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione presso l’Università di Padova – sede di Legnaro. Le analisi consentiranno di capire se l’inclusione della farina di canapa nei mangimi di allattamento dei vitelli a carne bianca può fornire risultati positivi in termini di prestazioni produttive e di benessere degli animali. Questi risultati potranno essere applicati anche su aziende zootecniche in condizioni ambientali e gestionali diverse.

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Il commento: “Si è di fatto concluso il primo anno di questo progetto che, nonostante alcune difficoltà in campo relative alla parte produttiva, ha avuto regolare continuità nella parte di utilizzo della farina di canapa in ambito zootecnico grazie alla disponibilità dell’azienda partner Barban Elia. Le attività poste in essere nell’allevamento, coinvolto a partire dall’autunno 2019, hanno portato ad un riscontro positivo in termini di benessere animale e produzioni ottenute; prossimamente avremmo i risultati analitici sui campioni effettuati - sottolinea Elio Tronchin, responsabile del progetto per Impresa Verde/Coldiretti Treviso e Belluno - Nelle prossime settimane verranno organizzate delle attività informative e successivamente verranno avviati dei corsi di formazione rivolti agli imprenditori agricoli interessati ad approfondire la tematica anche nella Marca trevigiana”. 

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