Festival Internazionale del Film sull’Arte di Asolo: ecco le info sull'edizione 2018

Sono circa 300 le opere pervenute da paesi di tutto il mondo, tanto che estrema attenzione è stata posta nella scelta della selezionatissima giuria internazionale

ASOLO Ecco il nuovo corso del Festival Internazionale del Film sull’Arte di Asolo che si aprirà a maggio prossimo con la realizzazione di molte interessanti nuove iniziative, la più importante delle quali è la 36° edizione del Festival in programma dal 06 al 10 giugno nella splendida cornice di Asolo. In chiusura in questi giorni la fase dedicata agli arrivi dei film in concorso: circa 300 le opere pervenute da paesi di tutto il mondo.

Estrema attenzione è stata posta nella scelta della selezionatissima giuria internazionale, che avrà il compito di valutare le opere in concorso e di assegnare, oltre che i singoli premi di sezione, anche il Gran Premio di Asolo al vincitore assoluto. La compongono: il prof. Carlo Montanaro, Presidente di giuria, creatore della “Fabbrica del vedere” di Venezia, una delle più autorevoli voci italiane in campo cinematografico; Philippe Alain Michaud, responsabile dell’Archivio filmico del Centre Pompidou di Parigi; Natasha Noussinova dell’Institut de recherche sur le cinéma di Mosca; anche il FIFA di Montreal  ha comunicato che manderà un suo rappresentante come componente di giuria.

Ripensato completamente il nuovo modello organizzativo del Festival da parte di Asolo Art Film Festival, dove la curatela delle varie sezioni non sarà più affidata ad un unico direttore artistico, ma vedrà la partecipazione di una rosa di nuovi Direttori di sezione di prima competenza, che saranno anche responsabili della selezione delle opere per le scelte dei vincitori: la sezione “Film sull’Arte” è stata affidata al pluripremiato regista d’essai Riccardo De Cal; la sezione “Nuove Visioni”, che raggruppa le proposte sperimentali di videoarte, animazione e videomusicali, è diretta dalla ricercatrice pisana Elena Marcheschi, consulente artistica del Festival di videoarte milanese INVIDEO. “Scuole di Cinema & Atelier” è infine curata dal professor Denis Brotto dell’Università di Padova, ricercatore nell’ambito degli studi relativi al linguaggio cinematografico e ai rapporti tra cinema e nuove tecnologie, cui spetterà anche l’organizzazione di un vero e proprio “Atelier cinematografico”, rivolto in particolare a giovani filmmaker ma aperto ad appassionati di ogni età, per approfondire le nuove declinazioni del cinema d’arte e sperimentale. 

“La nuova edizione del Festival sarà infatti “di laboratorio”, spiega Chiara Marin, la Responsabile artistica di Asolo Art Film Festival “e,  senza rinunciare alla continuità con il suo prestigioso passato, intende mettersi in gioco, dando spazio alle più originali ricerche sui linguaggi video, promuovendo un approccio plurivocale all’arte e alla cinematografia contemporanee, che accolga la molteplicità di stimoli propria del panorama attuale”. Molti gli eventi che saranno realizzati a corollario del Festival, il cui tema, SGUARDI (IN)OPPORTUNI, è anzitutto un invito alla discussione, a scandagliare le varie sfaccettature dell’arte e dei linguaggi che ne veicolano i contenuti, con particolare attenzione alle voci spesso inascoltate di quanti non accettano di allinearsi a sistemi chiusi e assoggettati alle logiche di mercato.

Variegati gli interventi che si leveranno su questo tema, grazie alla presenza di artisti internazionali che indagano con sguardo dissacrante risvolti discutibili della società cui tutti siamo assuefatti, o alle perfomance di artiste e videoartiste che metteranno il luce le specificità di una ricerca “di genere”, solo recentemente oggetto di attenzione e riconoscimento. Ulteriori prospettive verranno offerte dalla nuova sezione fuoriconcorso “Panorami” a cura di Giulia Lavarone, che si concentra sul racconto cinematografico delle istituzioni nel mondo dell’arte; e dalla straordinaria retrospettiva sulla filmmaker indipendente Shirley Clarke, autrice di film innovativi e provocatori, come The Connection e i lavori sul jazzista Ornette Coleman e l’attore Jason Holliday, prostituto gay nero.

Mentre la tradizionale rassegna BRICS art, a cura di Yunnia Yang, si focalizzerà quest’anno sulla cinematografia dell’East Europe & Russia e proporrà l’immersione in un immaginario lontano dalle proposte solitamente offerte dai circuiti mainstream. E ancora video live perfomance, mostre d’arte, compresa una retrospettiva sui disegni di Eizenstein. Formazione e occupazione sono altresì aspetti caratterizzanti della nuova gestione, che si propone di favorire momenti di incontro e dibattito aperti anche ai non specialisti: ecco allora che una giornata sarà dedicata ad indagare il ruolo del documentario come veicolo per la promozione del territorio e vedrà la partecipazione di rappresentanti RAI, BBC, CBC.

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Molti gli spettacoli e i concerti, oltre a un imperdibile videomapping in Rocca, proiettati i lavori di videoarte di Igor Imhoff che si richiamano ad un’arte preistorica in movimento. Tutte le serate saranno accompagnate da musica dal vivo e offerte enogastronomiche. Diversi i premi assegnati a varie personalità del mondo del cinema. E, ciliegina sulla torta, in pre-apertura, il 16 maggio, un evento straordinario: il concerto di Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello Tandem al Teatro Duse di Asolo, un viaggio magico attraverso grandi canzoni e temi della musica internazionale.

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