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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Al cinema con soli tre euro, martedì l'ultimo appuntamento di maggio

La rassegna riprenderà a novembre: martedì 30 maggio saranno sette le sale cinematografiche che aderiranno all'iniziativa proponendo i film del momento a prezzo scontato

Ultimo appuntamento, martedì 30 maggio, nelle sale di Treviso e provincia con le proiezioni della rassegna: "La Regione ti porta al cinema con tre euro - I martedì al cinema", progetto pluriennale della Regione Veneto in collaborazione con la Fice delle Tre Venezie e l’Unione interregionale Triveneta Agis.

Per chiudere il mese di maggio, il Multisala Edera di Treviso ha scelto di proiettare, alle 17.30, 19.30 e 21.30 il film "Mon Crime - La colpevole sono io" di François Ozon. Spostandosi in provincia, il Multisala Hesperia di Castelfranco Veneto propone, alle 18.30 e alle 21.15, il film "Scordato" di Rocco Papaleo. L’opera è in cartellone anche al Multisala Cinergia di Conegliano (ore 17.20, 19.40 e 22), che offre inoltre, alle 17.20, 19.30 e 21.40, la visione a costo ridotto di "La quattordicesima domenica del tempo ordinario" di Pupi Avati. A Montebelluna, al Cinema Italia Eden troviamo, alle 17.10 e 19.25, “Plan 75” di Chie Hayakawa, menzione speciale Caméra d’Or a Cannes 2022. Il Cinema Cristallo di Oderzo punta questa settimana, alle 20.30, su “The quiet girl” di Colm Bairéad. Cáit è una bambina di nove anni proveniente da una famiglia sovraffollata, disfunzionale e impoverita. Lottando silenziosamente a scuola e a casa, ha imparato a nascondersi davanti agli occhi di coloro che la circondano. Al Multisala Manzoni di Paese alle 21 inizia la proiezione di "Book Club - Il Capitolo Successivo" di Bill Holderman. Il film segue le quattro protagoniste nel viaggio tra ragazze che non hanno mai compiuto, con l’intento di portare il loro club del libro in Italia. Il Cinema italiano, infine, è protagonista al Multisala Verdi di Vittorio Veneto con, alle 16.45 e 19.10, “Rapito” di Marco Bellocchio, presentato all'ultimo Festival di Cannes. Nel 1858, nel quartiere ebraico di Bologna, i soldati del Papa irrompono nella casa della famiglia Mortara. Per ordine del cardinale, sono andati a prendere Edgardo, il loro figlio di sette anni che, secondo le dichiarazioni di una domestica, a sei mesi, era stato segretamente battezzato.

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