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Foto di Alessandro Caicco

Foto di Alessandro Caicco

Francesco Motta al New Age Club: un concerto “bello davvero”

Il vincitore della targa Tenco 2016 per la "Miglior opera prima" ha presentato al pubblico di Roncade il suo acclamato esordio da solista. In apertura i trevigiani Alcesti

RONCADE La musica italiana porta ancora una volta le sue eccellenze sul palco del New Age Club in una serata che ha visto avvicendarsi un’ottima realtà emergente e un artista che sta confermando, concerto dopo concerto, il suo indiscutibile talento. Alcesti e Francesco Motta hanno regalato due grandi esibizioni al celebre locale trevigiano che, dal canto suo, ha risposto con una grandissima presenza di pubblico.

La serata ha avuto inizio sulle note evanescenti e suggestive dei trevigiani Alcesti, un progetto musicale nato nel 2013 dall’incontro di Mattia Quaglia, Marco Ferrante e Stefano Cocco. Il risultato è un rock fresco, che spesso cavalca le onde del post-rock fino ad infrangersi negli scogli più crudi del rock alternativo italiano. I testi (in italiano) sono racconti a tratti reali e sensibili, a tratti onirici e disorientati di ciò che ci circonda, senza la pretesa di coglierne un senso ma con l'ambizione di riviverne il momento. Un’apertura perfetta alla musica generazionale di Francesco Motta, cantautore toscano per anni prestato al mondo del cinema e che ora ha trovato la sua dimensione ideale in un progetto solista ricco di sonorità acustiche, sempre pronte però a esplodere in violentissime cariche ritmiche. I testi delle sue canzoni sono una lucida istantanea generazionale che racconta un’età di passaggio tra la fine della giovinezza e gli inizi dell’età adulta. Dopo una ventina di minuti di ritardo, rispetto all’orario di inizio ufficiale, le note di “Se continuiamo a correre” rompono il silenzio e danno la carica perfetta al pubblico di Roncade. La serata si accende con i pezzi più conosciuti dell’album d’esordio di Motta: da “Mio padre era un comunista”, passando per la cantatissima “Sei bella davvero”, fino ad arrivare all’attesa title track “La fine dei vent’anni”. Dodici canzoni per quasi novanta minuti di ottima musica. Nel mezzo c’è spazio anche per due cover dei Criminal Jokers, band pisana con cui Motta ha inciso agli inizi della sua carriera ben due dischi, “This was supposed to be the future” (2009) e “Bestie” (2012). Nel finale "Roma stasera" e "Prenditi quello che vuoi" mandano il pubblico in visibilio. Una serata che ha chiuso nel migliore dei modi il gennaio del New Age Club, pronto a regalare al suo pubblico tantissimi concerti imperdibili anche nel corso delle prossime settimane. Qui sotto invece la scaletta completa del concerto di Motta:

Se continuiamo a correre
Del tempo che passa la felicità
Prima o poi ci passerà
Mio padre era un comunista
Una maternità
Sei bella davvero
Fango (Criminal Jokers song)
La fine dei vent'anni
Cambio la faccia (Criminal Jokers song)

BIS:
Roma stasera
Abbiamo vinto un'altra guerra
Prenditi quello che vuoi

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