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Un trevigiano nella storia dell'argentina come primo medico-chirurgo nel paese di Ensenada

L'uomo, laureatosi all'Università di Padova, visse per lungo tempo in Sud America dove lo si ricorda anche per l’impegno a sostenere la comunità italiana e nel divulgare la nostra cultura

ISTRANA Giovanni Cristofoletti nacque sicuramente in provincia di Treviso nel 1856 perchè su alcuni documenti si fa riferimento ad una non meglio precisata località di Villanova (probabilmente intesa come frazione di Istrana, ndr.). L'umo si laureò in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova e in questa università fu per un periodo assistente della cattedra Anatomia. Successivamente, servì l’Esercito come Ufficiale di Complemento (“ascritto al Regio Esercito permanente”). Una volta laureato giunse come medico condotto a Pontida. Successivamente fu Medico Primario all’ospedale di Bergamo, mentre tra il 1884 e il 1886 si distinse per professionalità, dedizione e grande coraggio nel battersi contro l’epidemia di colera, tanto che visitò costantemente, con grande sprezzo del pericolo, i vari “lazzaretti” portando cure e sostegno quando molti altri medici invece si dileguarono.

Proprio per la sua azione nel 1888 fu decorato di “Medaglia d’oro” al merito civile - racconta Geremia Mancini, Presidente onorario dell'associazione culturale 'Ambasciatori della fame' di Pescara - Poi accettò di recarsi in Argentina dove venivano richiesti medici, con provata esperienza, per fronteggiare l’insorgere di pericolose epidemie. Lavorò così in vari ospedali e si recò anche in villaggi all’interno dell’Argentina. In particolare all’inizio si distinse a La Plata dove organizzò lui stesso un ospedale dove ci si specializzò in malattie infettive. Ma la sua professionalità fu poi richiesta dalla cittadina di Ensenada. In questa località portuale il colera aveva già fatto gravi danni, ma anche in questo angolo d’Argentina il medico trevigiano si distinse per coraggio e bravura. Disinteressato, fondò un piccolo ma attrezzato ospedale che lui chiamò: “Cristofoletti : Hospital para los pobres”.

Questa sarà la sua città fino alla fine. Qui si distinse, oltre che come medico, anche per l’impegno a sostenere la comunità italiana e nel divulgare la nostra cultura. Su un documento dell’epoca scrissero: “A Ensenada ogni cosa che abbia impronta schiettamente e sinceramente italiana mai tarda a ricevere l’aiuto più fervido del Cav. Giovanni Cristofoletti. Uomo eccellente nel quale si riassume tutta una lunga serie di opere nobilmente patriottiche da lui rivolte, con disinteresse e abnegazione, al maggior bene della colonia e al culto del nome italiano”. La cittadina di Ensenada gli assegnò poi la responsabilità ed il patrocinio delle scuole e in questo fu sostenuto dalla moglie e da una maestra, anch’essa giunta dal Veneto, Luigia Butturini. Citazioni su di lui si trovano su alcuni Annuari della Regia Università di Padova e su alcune Gazzette Ufficiali. Nel 2006 la città di Ensenada in occasione delle celebrazioni del suo bicentenario(1806-20106) lo ha ricordato come suo grande cittadino. In particolare, il 22 marzo del 2006, si è tenne un convegno a lui dedicato dal titolo: “Giovanni Cristofoletti: Primer médico cirujano de Ensenada”.

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