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Mauro Corona: "La felicità non costa quasi niente ma tanti se ne dimenticano"

Sabato lo scrittore friulano sarà ospite, insieme a Luigi Maieron, ai microfoni di Radiogolden per la presentazione del libro "Quasi niente", manifesto di disarmante sincerità

CONEGLIANO E' un uomo sempre più in pace con sé stesso il Mauro Corona che, sabato 24 marzo, arriverà a Conegliano per presentare il libro scritto "a due voci" (o a quattro mani, se preferite) con il conterraneo friulano Luigi Maieron.

"Quasi niente" è una schiettissima dichiarazione d'intenti che mette a nudo le vite dei due autori in una chiacchierata biografica nata davanti a una bottiglia di vino. La presentazione a ingresso gratuito che avrà luogo sabato, alle ore 18.30, unirà le parole di Mauro Corona alle canzoni composte in passato da Maieron, i cui testi sottolineano ed enfatizzano i concetti del libro pubblicato dai due amici di vecchia data. Per darvi un'idea di come sarà l'incontro di domani a Conegliano, abbiamo raggiunto telefonicamente Corona e ci siamo fatti raccontare dalla sua voce i punti chiave di quest'opera che lo vede protagonista a 360 gradi. "Quasi niente è una chiacchierata divenuta libro in modo del tutto naturale" esordisce lo scrittore di Erto e Casso. "Davanti a una buona bottiglia di vino io e Luigi abbiamo iniziato a parlarci evitando ogni inutile formalità, provando ad andare dritti al sodo delle nostre vite. Ne è nato un libro che mi sentirei di definire più che mai sincero per la spontaneità con cui sono nati i concetti che abbiamo poi messo su carta". La schiettezza, d'altronde, è da sempre un vero e proprio marchio di fabbrica per Corona. Nel libro si parla molto della parola fallimento, intesa però come un concetto nuovo, che ribalta il significato negativo del termine e lo consacra a parola di grandezza quasi epocale. "Fallire è un'opera grandiosa anche in senso cristiano" afferma divertito Corona. "Nelle disgrazie altrui la gente è sempre portata a provare un perverso senso di piacere e allora se tutti falliamo non facciamo altro che fare del bene al nostro prossimo".

L'ironia sarcastica si trasforma però subito in serietà quando ripensa a ciò che, in passato, l'ha portato a capire quanto prezioso sia il tempo della vita che c'è concesso ogni giorno. "La malattia e il dolore della perdita di persone e amici con cui sono cresciuto, mi hanno insegnato l'importanza di ogni secondo di vita vissuta. Arrivato a 68 anni sento di non aver più tempo da sprecare per fare cose che non ritengo utili o che portano via tempo ai miei cari". E quando gli si chiede che cosa questo libro autobiagrafico abbia insegnato a lui che l'ha scritto risponde dicendo di aver capito d'esser stato spesso una persona che non avrebbe voluto essere: invidiosa, gelosa e immorale. Con l'avanzare dell'età si è però reso conto che per raggiungere la felicità basta poco o "quasi niente", come recita il titolo del libro. La speranza di Corona, pensando all'incontro di sabato a Conegliano, è quella di provare a trasmettere un messaggio speciale ai lettori che parteciperanno all'evento. Diceva Cechov: "Un uomo lo puoi migliorare se gli fai vedere com'è veramente" ed è questo che Corona e Maieron proveranno a fare alla presentazione organizzata da Radiogolden: far riflettere i lettori su alcuni concetti basilari della nostra esistenza, senza fare particolari proclami ma recuperando semplicemente quella saggezza e quel buonsenso tipico della tradizione popolare di un tempo ormai sempre più lontano.

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