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Lago Film Fest: «Revine nominata Capitale europea del cinema indipendente 2024»

L'annuncio sabato 29 luglio durante le premiazioni della 19esima edizione del festival: per il 20ennale gli organizzatori hanno in programma un evento diffuso che durerà un anno intero, coinvolgendo tutto il territorio con incontri, residenze e proiezioni

Cala il sipario sulla 19esima edizione di Lago Film Fest, festival internazionale di cinema di ricerca che, dal 21 al 29 luglio, ha riportato nel borgo medievale di Lago nove giorni di incontri, laboratori, masterclass e proiezioni ospitando anche una superstar del cinema indipendente come il regista filippino Lav Diaz, vincitore del Leone d'oro alla 73esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nonostante l'incendio ai danni del magazzino del festival pochi giorni prima dell'inizio dell'evento e il maltempo che, nelle prime serate, non ha dato tregua alla rassegna, gli organizzatori hanno definito quest'edizione "memorabile" grazie al contributo di ospiti straordinari arrivati da tutto il Mondo e al lavoro di decine di volontari coinvolti nell'organizzazione dell'evento. La sorpresa più importante è arrivata però durante le premiazioni di sabato 29 luglio quando Carlo Migotto, direttore generale del festival, ha annunciato una novità storica per la prossima edizione.

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Capitale europea del cinema indipendente

Nel 2024 Lago Film Fest taglierà il traguardo della 20esima edizione, cifra tonda di un evento in continua crescita ed evoluzione. Per l'occasione gli organizzatori hanno pensato che nove giorni di festival non potessero più bastare, soprattutto vista la fragilità meteorologica che quest'anno ha messo a serio rischio i primi giorni di eventi e proiezioni. È nata così l'idea di trasformare Revine Lago nella Capitale europea del cinema indipendente 2024. Un titolo che si pone l'obiettivo di dare vita a un evento che durerà un anno intero, coinvolgendo le realtà del territorio e i festival internazionali nell'organizzazione di incontri, residenze, rassegne cinematografiche, performance e molto altro ancora. Revine Lago sarà per dodici mesi il polo culturale europeo di riferimento del cinema internazionale di ricerca. Un'iniziativa che attirerà nel borgo trevigiano artisti, studiosi e appassionati da tutte le parti del Mondo con un impatto importante anche sull'economia del territorio che gode già della vicinanza delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, nominate patrimonio Unesco. Il lavoro e le trattative con l'amministrazione locale sono già state avviate. Dopo l'estate sarà annunciato il primo calendario di eventi in vista del 2024. Una svolta a suo modo epocale per il festival che punta a rendere i festeggiamenti dei suoi primi 20 anni davvero indimenticabili. 

I vincitori della 19esima edizione

Sabato 29 luglio la cerimonia di premiazione del concorso internazionale del diciannovesimo Lago Film Fest ha visto trionfare il corto "Why Does Helen Kock commit serious vehicle theft?" di Moritz Geiser, presentato al pubblico di Lago in anteprima italiana.

Il film vincitore-2

A decretare il vincitore tra le 22 opere in concorso, selezionate tra più di 3mila film iscritti, la Giuria internazionale composta dall’attrice francese Agathe Bonitzer, dalla regista e produttrice portoghese Caterina Vasconcelos e dal regista argentino Eduardo Williams, che ha voluto assegnare una menzione al documentario iraniano “Three Sisters - Se Khahar” di Iman Behrouzi. Nella giornata finale si è tenuta anche la premiazione di un altro dei 9 concorsi del Lago Film Fest 2023: "Nuovi Segni", pensato come un panorama sul cinema che ripensa il cinema, come il concorso delle opere più sperimentali che in questa edizione si è focalizzato su animazioni, fiction e documentari che ragionino sul medium, sul dispositivo e sul punto di vista, per rimettere a fuoco l’arte cinematografica narrando storie e sensibilità autoctone e plurali, peculiari e globali. Hänsel e Gretel, uno gnomo da giardino, Wagner: non è una favola, ma un'escursione critica e satirica nell'anima dell'estrema destra tedesca antisemita. È il film “Zwei Riesen die es hier gibt” della regista svizzera Gianna Schölten, vincitore di Nuovi Segni 2023 di Lago Film Fest. Menzione poi anche per "Stasis" del regista e sceneggiatore algerino Djamel Kerkar. Sono stati 109 i film proiettati in concorso, con 42 paesi rappresentati, di cui 8 anteprime mondiali, 8 anteprime internazionali, 6 anteprime europee, 67 anteprime italiane, 22 regionali, a cui si sono aggiunti 91 film fuori concorso divisi in focus, fireworks e proiezioni speciali.

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