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A Lovadina il raduno dei "Guido", tutti riuniti nel giorno del loro patrono

Un’idea nata oltre trent’anni fa, proseguita con qualche breve interruzione e puntuale come un orologio svizzero negli ultimi anni

SPRESIANO Momenti di vera allegria ieri sera alla cena dei Guido, al Ben Thai di Lovadina, quando le cameriere sono state lodate per aver imparato rapidamente i nomi   propri di tutti i commensali. Per celebrare il loro patrono, i Guido, in buon numero, hanno rinnovato il rito della cena da Guido Albertini col pretesto dell’omonimia, catturati in realtà dalla sua cucina che soddisfa anche i palati più esigenti. Un’idea nata oltre trent’anni fa, proseguita con qualche breve interruzione e puntuale come un orologio svizzero negli ultimi anni.

Apprendimento dei nomi facile, dunque, più complicato invece è stato per qualche matricola fissare i cognomi. Alla fine il più giovane in un battibaleno ha creato il gruppo Family su whatsapp. Eccoli tutti connessi. Il bello dell’iniziativa sta nella libera adesione delle persone senza vincoli di età, professione o altro, ma con un’unica rigida regola: “No Guido? No party”. “Se ci chiamassimo Giuseppe, stasera qua ci sarebbero decine di tavolate, ma il nostro è un nome per pochi” ha scherzato Guido Albertini che ha regalato a tutti una bottiglia con un suo pensiero sull’etichetta: “La qualità non è questione di possibilità, ma di mentalità”.

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