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La vittoriese Maxine Rizzotto in gara al Concorso Nazionale Corale di Vittorio Veneto

La donna, in gara col coro Kore's Ensemble di Milano, si racconta: "Torno poco città e solo per motivi affettivi. Mi piacerebbe poi ci fosse più attenzione alla musica classica e spero che un giorno si possa organizzare un concerto con tutti noi musicisti vittoriesi sparsi nel mondo"

VITTORIO VENETO Torna a Vittorio Veneto ogni due mesi, ma solo per motivi affettivi: qui vive ancora la sua famiglia. Tuttavia il 27 e il 28 maggio Maxine Rizzotto, 27 anni e vittoriese di nascita ma milanese d’adozione, sarà presente al Concorso Nazionale Corale col coro di voci femminili “Kore’s Ensemble”, come direttrice. Un’avventura che da un paio d’anni la vede al lavoro con un gruppo di ragazze tra i sedici e i vent’anni, per gran parte provenienti dal coro di voci bianche del Teatro Alla Scala di Milano.

Abbiamo deciso di iscriverci quest’anno perché ci siamo potute preparare meglio su un repertorio che comprendesse non solo voci bianche, ma voci più mature”, spiega lei stessa, che parteciperà insieme al suo coro nella categoria A Progetto Programma: “Musiche originali d’autore”, con una serie di brani dal titolo “La coralità femminile nelle scuole di fine Ottocento”, su musiche di Rachmaninoff e Holst. Mossi i primi passi presso la Scuola di Musica Corelli con Eddy Campodall’orto, Rizzotto ha poi proseguito gli studi al Conservatorio di Venezia e all’Ecole Normale de Musique di Parigi, per poi rientrare in Italia. La sua carriera prosegue soprattutto come accompagnatrice pianista e si divide tra Italia ed estero, in particolar modo la Svezia, dove l’attività corale è molto sentita, specialmente in ambito religioso.

Il Concorso Nazionale Corale di Vittorio Veneto quindi non rappresenta solo una delle tante tappe della sua professione, ma una sorta di ritorno alle origini. “Sarà l’occasione per esibirmi nella mia città in un contesto musicale”, continua. “Per le ragazze del coro sarà invece una possibilità per crescere come artiste. Uno dei tanti limiti di chi canta anche ad alti livelli è quello di esercitarsi troppo poco all’interno di un coro. Eppure sarebbe un ottimo metodo per esercitare l’orecchio, non solo per ascoltarsi, ma soprattutto per ascoltare. Ci si addestra a una doppia consapevolezza: la propria e quella degli altri e si acquisisce molta più responsabilità in caso di errore.”

La scelta di questo Concorso nasce poi dal prestigio che ha nell’ambiente: “Vittorio Veneto possiede una ricca offerta musicale: sono tanti gli artisti nati qui che hanno fatto strada o la stanno costruendo nel mondo, penso per esempio al violinista Emanuele Bastanzetti o alla chitarrista Francesca Naibo. Mi piacerebbe ci fosse più attenzione alla musica classica e spero che un giorno si possa organizzare un concerto con tutti noi musicisti vittoriesi sparsi per il mondo: sarebbe un gran bell’evento per la città e un orgoglio per noi”.

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