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Foto di gruppo di fronte al municipio

Foto di gruppo di fronte al municipio

Una Finestra Aperta a Mogliano, vi raccontiamo com'è andata

Dal 6 al 18 ottobre la mostra dei disegni esposta sulle colonne in Piazza Caduti

“La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia” (Ghandi) ed è quello che ha fatto l’Amministrazione Comunale, con il Servizio Sociale, affrontando la sfida che si è presentata con la pandemia scatenata dal Covid 19. Nei mesi in cui siamo stati costretti a restare a casa, ad aspettare con paura, sconcerto e disorientamento che il periodo di quarantena passasse, gli uffici delle Politiche Sociali e i molti volontari si sono messi in moto per aiutare le famiglie e le persone sole attraverso aiuti concreti quali spesa a domicilio, consegna dei farmaci, contributi economici, supporto telefonico. E proprio attraverso l'ascolto delle persone, il Servizio Sociale ha pensato di dare alla cittadinanza, alle persone fragili e sole anche un segnale di fiducia, solidarietà e di respiro creando il Progetto “Una Finestra Aperta”.

Il nome stesso è indicativo del senso dell'iniziativa: la finestra si apre quando si sente la necessità di cambiare aria, di ossigenarsi, di annusare gli odori e i profumi, di guardare oltre... e il progetto ha avuto proprio questo scopo. «In un periodo di chiusura abbiamo “aperto la finestra” per comunicare con gli altri, per dire “non siamo e non siete soli”, per far parlare i bambini, per dar voce a poesie e racconti, per parlare agli anziani a domicilio e accolti nelle strutture, per ringraziare chi ha sempre lavorato e non si è tirato indietro anche di fronte alla paura - ha detto l’Assessore alle Politiche Sociali Giuliana Tochet - L’Amministrazione Comunale ha il piacere ora di mettere a disposizione di tutta la cittadinanza i frutti di questo lavoro e ringrazia tutti coloro - cittadini, insegnanti, volontari, dipendenti del Servizio Sociale - che hanno partecipato con grande entusiasmo al progetto».

Assessore Tochet e pannello-2

«L'istituto Gris è stato uno dei più colpiti durante questa pandemia. Avevamo dei colleghi che ci raccontavano il clima di paura»: racconta Cristina De Castris, assistente sociale del Comune di Mogliano. Nasce così l'idea di raccogliere i disegni dei bambini e di farli recapitare agli anziani quale messaggio di vicinanza. "Immagino - commenta l'educatrice Daniela Marinello - i bimbi che da oggi pomeriggio arriveranno in Piazza e si vedranno il proprio elaborato appeso alle colonne. Credo che per loro sarà motivo di orgoglio e anche senso di cittadinanza attiva, poiché nel loro piccolo sono riusciti a dare un segnale e ad abbellire la Città". Tutto il materiale prodotto è stato infatti raccolto ed elaborato da Erika Barbiero, Cristina De Castris, Ketty Visetto (assistenti sociali), Daniela Marinello (educatrice) ed Elia Lo Monaco (responsabile sito web), con il supporto di Mauro Pizzato e Monica Tessarin, e trasformato in un entusiasmante progetto che da oggi fino al 18 ottobre sarà esposto sulle colonne di Piazza Caduti, per trasmettere positività e "colorare" la Città di Mogliano, ricordandoci al tempo stesso quanto siamo stati forti durante il lockdown, chiusi nelle nostre case.

«Chi avesse piacere di collaborare ancora al progetto - conclude Giuliana Tochet - può inviare il proprio contributo all'indirizzo mail politiche.sociali@comune.mogliano-veneto.tv.it perché la Finestra resta aperta per accogliere proposte, contributi, poesie, disegni, racconti brevi, che potranno poi esser pubblicati nel nostro sito, affinché tutti possiamo superare questo duro momento continuando, nel frattempo, a ballare sotto la pioggia».

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