Gli scout di Monastier si aggiudicano il premio Gattamelata 2020

L'importante riconoscimento, istituito dal Centro Servizi Volontariato di Padova, è stato assegnato ai giovani scout di Monastier per la capacità di "reinventarsi" a favore della comunità, in questo difficile anno di pandemia.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il 5 dicembre scorso, Giornata Internazionale del Volontariato, si è tenuta a Padova la cerimonia di assegnazione del Premio Gattamelata 2020, dedicato al volontariato e alla solidarietà, suddiviso in quattro sezioni: Impresa, Istituzione, Associazione, Volontario. Gli scout del clan/fuoco Agesci "Primavera nascente" di Monastier hanno vinto nella sezione Associazioni, con la motivazione che in questo anno di pandemia "hanno dimostrato un’elevata capacità nel 'reinventare' tutte le proprie attività nel periodo di distanziamento dovuto all’emergenza Covid-19 in corso, mantenendo lo spirito altruista e gioviale in ogni momento. Il gruppo composto da 21 ragazzi/e durante il lock-down si è adoperato in attività di servizio e volontariato di forte impatto sociale e di solidarietà a sostegno alla comunità di Monastier (laboratori creativi per bambini e ragazzi e letture animate, via Zoom e attivazione di un orto quale momento di condivisione e coesione della comunità)". Il riconoscimento è arrivato al gruppo scout di Monastier (nell'immagine una foto di repertorio, scattata nel 2019) grazie alla segnalazione del Comune. Il Premio Gattamelata è stato istituito quindici anni fa dal CSV di Padova per valorizzare e promuovere la cultura e la pratica del volontariato e della solidarietà a livello nazionale; nell'anno in corso era organizzato in forma di edizione speciale dedicata a Padova Capitale Europea del Volontariato 2020. I vincitori erano undici, distribuiti nelle quattro categorie. Per il gruppo clan/fuoco del Monastier I, che riunisce ragazzi e ragazze dai 16 ai 21 anni, è stata un'autentica sorpresa ricevere questo riconoscimento così importante. "Quello che abbiamo fatto, i laboratori per bambini e ragazzi su Zoom e l'orto sociale di fianco alla chiesa - raccontano oggi i giovani scout - era il nostro modo per rendere concreto lo spirito di servizio che anima il metodo e la pratica scout. Siamo felici che questa nostra attività sia servita almeno un pò ad alleviare un periodo particolarmente duro come quello della quarantena e dell'emergenza sanitaria in generale".

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