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Montebelluna: In onda il primo radiodramma prodotto e trasmesso da una scuola

Dal prossimo 12 aprile alle 21, la webradio dell’Istituto Primo Levi metterà in onda “L’amore e altre cose”, dramma in dieci puntate radiofoniche liberamente tratte da racconti di Natalia Ginzburg. Interpreti gli studenti di quarta e quinta del liceo

Vogliono tenere gli ascoltatori attaccati alla radio, come fece Orson Welles con “La Guerra dei Mondi” nel 1938, i ventiquattro studenti del Laboratorio teatrale del Liceo Levi di Montebelluna. Welles lo fece fingendo un attacco alieno, loro con storie d’amore e di vita di Natalia Ginzburg. Da lunedì 12 aprile alle 21 e nei nove lunedì seguenti andrà in onda il primo radiodramma realizzato a scuola e trasmesso dalla webradio di un Liceo. Si intitola “L'amore e altre cose”, liberamente tratto da 21 commedie della Ginzburg, racconta di amori del secolo scorso che si consumano all'interno di uno studio radiofonico: insomma gli studenti hanno fatto del mezzo stesso le quinte delle loro storie.

Sono previste anche due repliche settimanali: il mercoledì alle 14,30 e il venerdì alle 17. Agli inizi degli anni ’70 incontriamo nei loro labirinti affettivi Gianni, cantante famoso che si divide tra la moglie, l’amante Teresa e altre conquiste occasionali; Stefano e Angelica, coppia perfetta sul lavoro e fuori; Ada e Matteo, adagiati nella routine del loro matrimonio, scombussolata dall’arrivo di Irene, nuova vicina di casa; il giornalista Marco, diviso tra lo stanco rapporto con Marta e un nuovo amore all’orizzonte. E poi Giuliana e Pietro, Betta, Giorgio, Tecla, Raniero, Stella e tanti altri. Un groviglio di vicende che si snodano per dieci puntate di 15 minuti ciascuna.

Collegarsi sarà semplice, basterà digitare sul proprio navigatore internet l’indirizzo della webradio del Levi, https://www.bit.ly/WebRadioLevi, ultima nata fra le diverse attività integrative che vede impegnato questo istituto scolastico di Montebelluna: teatro, sport, cinema, musica, informazione e digitale.

L’idea è venuta quando le docenti, Maddalena Monico e Miriam Breda con la collaborazione tecnica del professor Mario Luigi Fontana, che curano il laboratorio teatrale, hanno realizzato che sarebbe stato difficile tenere fede all'impegno dello spettacolo di fine anno: le attività integrative, in particolare il laboratorio teatrale, causa covid, erano saltate. Così hanno risposto ad una proposta formulata dalla Regione Veneto che ha avviato il progetto Modello Veneto TeSeO (Teatro, Scuola e Occupazione), proponendo una serie di lezioni online alle scuole sulla dizione, curate da Meredith Airo? Farulla, quest’ultima ex studentessa del Levi. Hanno lavorato in questo modo da ottobre a febbraio e poi hanno sfruttato l’unica finestra in presenza che si è aperta e hanno cominciato a realizzare il loro radiodramma.

Accartocciati in fondo alle aule per sfruttare i pannelli fonoassorbenti, con un microfono professionale, e poi aiutandosi con i cellulari per la musica e le canzoni, hanno cominciato a registrare. Il lungo copione è stato diviso in tante scene e il materiale grezzo è stato affidato ad un compagno, Mattia Feltrin, che più degli altri aveva dimestichezza con suoni e rumori. Non era un professionista ma si è arrangiato, ha composto le prime cinque puntate inserendo suoni ed effetti speciali e ora sta concludendo le altre cinque.

«Le commedie della Ginzburg sono ambientate negli anni 70, il tema è quello della emancipazione femminile - spiega la professoressa Monico -. Son piaciute ai ragazzi. Li ho visti entusiasti di usare la radio, forse poco familiare a loro, ma sempre molto efficace. Hanno saputo prepararsi sulla dizione, organizzarsi e portare a termine un numero consistente puntate».

Ora si attende con ansia il giudizio del pubblico. Si spera nell’attività promozionale di compagni di liceo e dei loro amici. Intanto i complimenti li hanno già ricevuti dal dirigente scolastico del Liceo Levi, l’ingegner Ezio Toffano: «A chi si e? cimentato nel progetto va un particolare ringraziamento, associato alle congratulazioni per il positivo risultato. Nelle pieghe della pandemia docenti e alunni sono riusciti con la loro creatività, a trovare il modo di produrre un evento culturale, così anche quest'anno avremo lo spettacolo di fine anno: il covid non ci ha fermato».

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