Addio alla noia il giorno di Natale: ecco a cosa giocare in tavola insieme ad amici e parenti

Monopoli, RisiKo!, Scarabeo e l'immancabile Tombola sono tra le molteplici attività che solitamente caratterizzano il post pranzo di Natale! Ecco però per voi anche altri consigli

MONOPOLI - Il Monopoly è un classico gioco da tavolo creato da Elizabeth Magie all'inizio del XX secolo, che in una versione modificata da Charles Darrow è stato pubblicato dalla Parker Brothers nel 1935. A partire dal 1991 è di proprietà della Hasbro. In Italia è stato pubblicato come Monopoli dalla Editrice Giochi dal 1935 fino all'estate del 2009, quando anche la distribuzione italiana è diventata di proprietà della Hasbro, che ha riportato il nome a quello originale americano. Il gioco prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Complessivamente è concesso in licenza in più di 103 paesi e stampato in oltre 37 lingue. I giocatori spostano a turno sul tabellone di gioco la propria pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, acquistando proprietà terriere, sviluppandole costruendoci sopra case ed alberghi ed incassando le rendite dai giocatori la cui pedina si ferma su una propria casella. Lo scopo è restare l'ultimo giocatore in gioco, mandando in fallimento tutti gli altri. Secondo l'Hasbro, dalla sua prima edizione è stato giocato da circa 750 milioni di persone". Il Guinness dei primati ha citato nel 1999 la precedente statistica della Hasbro, per cui sarebbe stato giocato da 500 milioni di persone. Anche se non viene detto esplicitamente, viene considerato che le cifre si riferiscano al record per il più grande numero di persone che giocano un gioco da tavolo protetto da copyright (escludendo quindi i giochi tradizionali come scacchi, go, i mancala, ecc.).

RISIKO! - E' la versione italiana di Risk, dal quale tuttavia si differenzia in modo sostanziale. E' un celebre gioco di strategia da tavolo che ha come argomento una guerra planetaria. Scopo del gioco è il raggiungimento di un obiettivo predefinito, segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di territori, nella conquista di due o più continenti o nell'annientamento di un giocatore avversario.

PICTIONARY - Pictionary è un popolare gioco da tavolo a squadre, pubblicato dalla casa editrice Parker Brothers (del gruppo Milton Bradley) nel 1985. L'idea centrale del gioco consiste nel tentativo di indovinare una parola o frase segreta che un giocatore deve suggerire ai propri compagni di squadra disegnando su un foglio di carta. Pictionary è un gioco di grande successo e viene ripubblicato regolarmente nell'edizione tradizionale e in edizioni speciali (per esempio da viaggio o di lusso).

TOMBOLA - La tombola è un tradizionale gioco da tavolo nato nella città di Napoli nel XVIII secolo, come alternativa casalinga al gioco del lotto, e spesso accompagnato da un sistema di associazione tra numeri e significati, di solito umoristici (La Smorfia). Secondo la tradizione, la tombola sarebbe nata nel 1734 da una discussione tra il re Carlo di Borbone e padre Gregorio Maria Rocco circa il gioco del lotto, che il primo voleva sotto controllo pubblico, per evitare che in seguito alla sua soppressione vi fosse il fiorire del lotto clandestino, e il secondo considerava immorale per motivi religiosi. Il compromesso fu trovato vietando il gioco durante le festività natalizie, durante le quali le famiglie si organizzarono con questa versione da casa, che divenne presto una consuetudine di quei giorni dell'anno.

CRANIUM - Cranium è un gioco di società che si basa su Ludo creato da Alexander e Richard Tait nel 1998. Il gioco è prodotto da Cranium, Inc. sussidiaria di Hasbro. A differenza di altri giochi Cranium include un'ampia varietà di diverse attività da svolgere tra cui risposta a domande, disegno, canto, mimo e modellazione della plastilina. Giorgio Davanzo creò l'imballaggio e il marchio per il gioco. Gary Baseman le illustrazioni e la parte artistica.

SCOPONE SCIENTIFICO - Lo scopone o scopone scientifico è un gioco di carte, variante della popolare scopa. Non è del tutto nota l'origine dello scopone. Si ritiene sia stato importato in Italia dagli spagnoli nel XVII secolo. Alcuni fanno riferimento al Chitarrella per datare e documentare la diffusione dello scopone. Il Chitarrella relativo allo scopone sembrerebbe però stampato per la prima volta nel 1937. Il gioco è conosciuto comunemente come "scopone scientifico", denominazione che si incontra talvolta in letteratura, come già si vede dal codice di Chitarrella. Un malinteso diffuso è quello che porta ad associare il nome "scopone" al gioco "tradizionale" con 9 carte a testa e 4 in tavola e il nome "scopone scientifico" alla variante con dieci carte a testa, o viceversa.

IL GIOCO DELL'OCA - Il gioco dell'oca è un tipo di gioco da tavolo tradizionale per bambini. Si tratta di un gioco di percorso estremamente semplice, in cui il vincitore è determinato esclusivamente dalla sorte. Si gioca su un tabellone sul quale è disegnato un percorso a spirale, generalmente sinistrorsa, composto da 63 caselle (talvolta questo numero sale fino a 90), contrassegnate con numeri o altri simboli. I giocatori iniziano con un segnalino nella casella di partenza e, a turno, procedono lungo il percorso di un numero di caselle ottenuto attraverso il lancio di una coppia di dadi. Lo scopo del gioco è raggiungere la casella centrale della spirale. Alcune caselle di arrivo hanno un effetto speciale. Nella versione tradizionale, le caselle che rappresentano oche (da cui il nome del gioco) consentono di spostarsi subito in avanti di un numero di caselle pari a quelle coperte dal movimento appena effettuato. Queste caselle sono collocate ogni nove caselle a partire dalle caselle 5 e 9 (una conseguenza di questa disposizione è che un lancio iniziale di 9 porta immediatamente il giocatore alla casella 63 e quindi alla vittoria). La casella d'arrivo (la 63) deve essere raggiunta con un lancio di dadi esatto; altrimenti, giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso.

SCARABEO - Scarabeo è una variante italiana del più famoso gioco da tavolo Scrabble, pubblicato alla fine degli anni cinquanta da Aldo Pasetti e successivamente dalla Editrice Giochi. Si gioca su un tabellone di 17x17 caselle, e si dispone di otto lettere a testa. La nuova parola deve sempre incrociarsi con una presente in tavola (avendo perciò almeno una lettera in comune). Le lettere vengono estratte a sorte da un sacchetto per comporre una parola di senso compiuto che realizzi, possibilmente, il maggior numero di punti. La capacità di formare anagrammi e la conoscenza della lingua italiana sono le doti principali del giocatore, sebbene ai livelli più alti conti l'abilità di «incastrare» le lettere nei posti più produttivi, e la capacità di percezione delle lettere dell'avversario. E' pertanto un gioco di abilità linguistica, ma al contempo richiede concentrazione e tecnica. Un bravo giocatore deve far in modo di realizzare più punti possibili (utilizzando le caselle speciali, nonché creando incroci con altre parole il cui punteggio si aggiunge a quello della parola principale), ma nello stesso tempo deve essere in grado di opporre una strategia difensiva che impedisca all'avversario di cogliere a sua volta le opportunità più vantaggiose offerte dalla plancia di gioco ed ostruendo quindi gli spazi che offrono possibilità di gioco aperto. Non è comunque trascurabile il fattore fortuna, dal momento che il pescaggio delle lettere dal sacchetto è legato alla casualità e solo un buon assortimento di consonanti e di vocali consente un gioco più redditizio.

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BRISCOLA - Briscola è un popolare gioco di carte. Avente radici nei Paesi Bassi di fine Cinquecento, arrivato nella penisola grazie ai francesi, ha nel frattempo subito variazioni così profonde da poter essere considerato un gioco di origine puramente italiana. Briscola si gioca con un mazzo di 40 carte con i valori A, 2, 3, 4, 5, 6, 7, fante, cavallo, re, di semi italiani o francesi. Si può giocare in due, in quattro a coppie di due, in tre eliminando un 2 qualsiasi oppure in sei, tre contro tre, eliminando tutti e quattro i 2. Vi sono varianti che possono essere modifiche regionali, che generalmente non influenzano le regole principali, o modifiche più strutturali e ufficiali (come ad esempio la cosiddetta Briscola Chiamata o Briscolone) che modificano il gioco, tanto da costituire dei veri e propri giochi quasi a sé stanti. Nella Briscola non si possono vedere i punti effettuati dagli avversari.

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