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Natalino Balasso presenta a Conegliano il suo "Discorso di Capodanno"

Il 31 dicembre il celebre comico intratterrà il pubblico della Zoppas Arena con un monologo di tre ore, in attesa dell'arrivo dell'anno nuovo. Pochissimi biglietti ancora disponibili

CONEGLIANO Per chiudere nel migliore dei modi il 2016 la città di Conegliano punta tutto sul talento comico di Natalino Balasso che, la notte del 31 dicembre, arriverà nella città del Cima per presentare in anteprima il suo atteso "Discorso di Capodanno 2017".

Uno spettacolo, organizzato da Zed Entertainment, che ha già venduto diverse migliaia di bilglietti ed è ormai prossimo al sold out. Giovedì mattina, nella sala consiliare del municipio, Balasso (accompagnato dagli inseparabili cani Zara e Keira) ha incontrato i giornalisti per presentare in anteprima il suo spettacolo, cogliendo al volo l'occasione per trasformare la conferenza stampa in un breve ma esilarante show comico all'insegna della battuta intelligente. Molti i temi sviscerati durante l'incontro: primo tra tutti la durata dello spettacolo che andrà in scena sabato sera alla Zoppas Arena. Un monologo di tre ore arricchito da inserti musicali e video che si concluderà con l'immancabile brindisi di mezzanotte. Il discorso di Capodanno è divenuto negli anni un vero e proprio fenomeno del web, condiviso da migliaia di utenti. La chiave del suo successo risiede nella grande maestria comica di Balasso, sempre pronto a unire la battuta leggera con la satira più caustica e impegnata.

"Vorrei lavorare meno perché se i miei spettacoli continuano a fare il pienone vuol dire che la gente si sente infelice e bisognosa di ridere. Preferireri avere teatri semivuoti, ma vedere in giro gente molto più allegra. Così invece mi sento una specie di sciacallo che sfrutta il bisogno di risate della gente". Sui temi del suo discorso di Capodanno però Balasso non vuole rivelare più di tanto: "L'anno per me non inizia a gennaio ma va da settembre a maggio. In estate scrivo e mi riposo quindi mi capita spesso di trovarmi fuori dal mondo, perdendomi le notizie principali di cronaca e attualità". "Il 2016, secondo me, è stato un anno caratterizzato dall'astio e dalla cattiveria. Penso che in giro ci sia un estremo bisogno di leggerezza". Inevitabile una dichiarazione sull'incredibile numero di celebrità scomparse quest'anno. "Tutte le morti degli artisti famosi avvenute negli ultimi mesi non mi stupiscono. Ciò che mi lascia perplesso invece è vedere come la gente su Facebook si disperi più per la morte di George Michael che per quella di un proprio familiare. Mi spaventa l'incredibile appiattimento culturale che hanno generato i social network". Quel che è certo è che il video-discorso di quest'anno, proiettato alla Zoppas Arena dopo mezzanotte, sarà incentrato sul tema dell'eroismo: "Ci sono troppi falsi eroi al giorno d'oggi" afferma Balasso. "L'eroe non sceglie di essere eroe, ma lo diventa a sua insaputa." Nato a Porto Tolle, Balasso da anni ha scelto il mondo del teatro per divulgare il suo pensiero di attore libero da qualsiasi tipo di vincolo o imposizione. E a chi gli chiede se abbia mai pensato di entrare in politica risponde con un secco e divertito: "No, la politica non fa per me perché mi costringerebbe ad alzarmi di mattina. Una cosa che non posso proprio sopportare".

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