Nonno Andrea, dopo l'incendio parte la gara di solidarietà

Fondazione Oltre Labirinto tra i promotori dell'iniziativa che invita ad acquistare i prodotti dello spaccio di Villorba come regali di Natale. L'imballaggio sarà curato dai ragazzi autistici

Dopo l’incendio che lo scorso  23 novembre ha distrutto il negozio e lo spazio espositivo di “Nonno Andrea”, Fondazione Oltre il Labirinto, insieme a XI di Marca e altri amici, ha lanciato la campagna di solidarietà #aNataleRegaloNonnoAndrea

Tra i molti prodotti che si possono acquistare, come regalo natalizio, naturalmente anche “Cuore Fondente di Nonno Andrea” una nuova linea di creme spalmabili alle nocciole e cacao. Il progetto vede coinvolti nello studio della ricetta l’esperto Giancarlo Tonolo che da anni supporta la formazione nei nostri laboratori, Sonia Salvadori l’anima dello sviluppo prodotti della azienda agricola Nonno Andrea e la Fondazione Oltre il Labirinto che con Carlo Giustini segue il packaging e la distribuzione. Il progetto aggiunge una linea di prodotti di altissima qualità, che si aggiungono all’attuale portfolio di Nonno Andrea, che sta già conquistando il mondo. Il processo di etichettatura e imballo è affidato ai ragazzi con autismo della Fondazione e con la vendita del prodotto saranno sostenuti i percorsi di autonomia avviati dalla Fondazione, come il laboratorio polifunzionale a Vascon.

«Lo staff di Nonno Andrea è da sempre vicino alla Fondazione e, in questo momento così difficile per loro, non potevamo essere da meno – racconta commosso Mario Paganessi direttore di Fondazione Oltre il Labirinto – Poche ore dopo la notizia dell’incendio, ci eravamo già attivati per sensibilizzare i trevigiani e non solo ad acquistare i prodotti di Nonno Andrea, e aiutarli a riprendersi dopo l’incendio. Tra questi c’è anche la nocciolata “Cuore di Fondente”,  un progetto che sposa in pieno la nostra missione, che da dieci anni si basa nel realizzare progetti di vita per i ragazzi, superare l'ottica emergenziale e assistenzialistica e valorizzarne le risorse, le abilità e le potenzialità, costruendo per loro un percorso abilitativo e inclusivo. Ecco che, in questo caso, assume un duplice valore».

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