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Martedì, 16 Aprile 2024
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La Porsche dipinta da Cleto Munari in mostra al Museo di Santa Caterina

Venerdì 20 maggio taglio del nastro per "L'ossessione della bellezza", nuova mostra promossa da e-Design Festival con quasi 100 opere di Cleto Munari e altri grandi designer italiani ed internazionali

Le sale del museo Santa Caterina di Treviso ospiteranno in uno scenografico allestimento più di 80 opere che racconteranno 50 anni di storia del design e la passione per la bellezza in tutte le sue forme.

Le mostre

"L'ossessione della bellezza" è il titolo della grande mostra che aprirà i battenti venerdì 20 maggio a Treviso nell’ambito di [e]Design festival a cura di Luciano Setten e Paola Bellin. «Due esposizioni dedicate ad un grande maestro del design: Cleto Munari, 92 anni di inesauribile creatività. Munari si muove non solo dove gli artisti e le arti sono ‘istituzionali’, ma anche in quei luoghi in cui la bellezza non si presta a un culto ma a una produzione. L'ossessione della bellezza, appunto» spiegano i curatori. Allo spazio espositivo OpenDream, invece, sarà inaugurata "Essenza di marmo", progetto che si estrinseca in una linea di 20 tavoli d’artista in edizione unica di cui Cleto Munari è artefice con al seguito 14 fra i migliori designer contemporanei: Mario Botta, Michele De Lucchi, Doriana e Massimiliano Fuksas, Mimmo Paladino, Oscar Tusquets, Alessandro Mendini, Fabrizio Plessi, Paolo Portoghesi, David Palterer e altri ancora.

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L'artista

Cleto Munari è un personaggio di rottura dei canoni tradizionali: con Enzo Ferrari instaurerà una grande amicizia e per il quale disegnerà una reinterpretazione del famoso cavallino rampante, logo dell’azienda. In mostra a Treviso ci sarà anche la Porsche Carrera Cleto Munari 911 decorata e personalizzata da 5 artisti (Cleto Munari compreso) e presentata in prima mondiale nel 1999 in occasione di una sua importante mostra antologica a Castel Sant’Angelo, assieme a tutte le altre sue collezioni. Nel 1987 nasce la collezione "Orologi Cleto Munari": a Treviso gli orologi Graves, Isozaki, Hollein Colonna, Sottsass e altri. In mostra a Santa Caterina anche il tavolo ‘Palafitte’, due tavoli tondi di Mimmo Paladino, le credenze Halley, Mobilino e Fantasmagorica. Presso lo spazio eventi Opendream in anteprima mondiale saranno invece esposti 20 tavoli realizzati da Cleto Munari e da Piero Zanella s.r.l., su disegno di Mendini, Fuksas, Portoghesi, Tusquets, Paladino, Plessi e 5 dello stesso Cleto Munari. Per la collezione ‘Art Carpets’ sarà esposto, tra gli altri, il tappeto disegnato da Sandro Chia.

Un’altra sezione della mostra sarà dedicata ai vetri di Munari. Realizzati negli ultimi vent’anni di carriera rappresentano la costante ricerca stilistica di nuove forme espressive del vetro per la quale si è avvalso della collaborazione di artisti e designers da tutto il mondo, invitati nella sua vetreria di Murano a “soffiare” il vetro. “Micromacro”, “I 12 Veronese”, “Corolle d’Autore”, “Acque” sono i nomi di alcune collezioni create in questi anni. “Arte da vivere” quindi e non solo da ammirare è la nuova espressione d’arte che Cleto Munari percorre dall’inizio di questo secolo. Un percorso nuovo al quale partecipano come sempre gli amici per realizzare una collezione per l’arredo della casa. Recentemente Cleto Munari si è dedicato ad una nuova collezione di gioielli, questa volta tutti suoi. 100 e più gioielli già realizzati ma molti altri ancora a venire. E un libro edito dalla Treccani è già stato pubblicato con foto e immagini di questa “prima” fase creativa che si rinnova giorno dopo giorno come un fiume in piena.

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