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Domenica, 16 Giugno 2024
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Finali studentesche Tag Rugby: Paese e Torri di Quartesolo campioni e campionesse

Sono due squadre venete le vincitrici delle Finali Nazionali studentesche, categoria cadetti (scuola secondaria di primo grado) di Tag Rugby che si sono concluse ad Agropoli. Sono le studentesse dell’Ic di Torri di Quartesolo e gli studenti dell’Ic Casteller di Paese

Vanno in meta gli studenti e le studentesse del Veneto. Sbaragliate le altre 17 rappresentative regionali di Tag Rugby. Tutto è avvenuto ad Agropoli, in Campania, in occasione delle finali nazionali. I cadetti della squadra di Tag Rugby, allievi di scuola secondaria di primo grado, dell’Istituto comprensivo Casteller di Paese hanno sconfitto oggi, 23 maggio, in finale, la Sardegna per 15 a 8, mentre le cadette dell’Istituto comprensivo di Torri di Quartesolo hanno battuto 9 a 7 la Lombardia. La selezione per le finali è stata durissima in Veneto, sono diverse le scuole venete dove questa disciplina riscuote successo. Poi l’approdo alla fase finale che è iniziata lo scorso 21 maggio con una bella festa nei pressi dell’Area archeologica di Paestum.

«Sapevamo che la tradizione del rugby è assai presente in Veneto - ha commentato a caldo il Direttore dell’Ufficio scolastico del Veneto, Marco Bussetti -, ma questa vittoria contemporanea dei cadetti e delle cadette mostra la cura con cui viene proposta questa disciplina. La scuola nel Veneto dà spazio allo sport nell’educazione dei ragazzi. Lo sport è scuola di vita, disciplina, rispetto delle regole e dell’autorità, condivisione delle vittorie e delle sconfitte».

Il Direttore si complimenta con le insegnanti di Paese, Claudia Sorbello e Federica Pravato, e di Torri di Quartesolo, Roberto Fasolo e Lisa Bulato, che hanno accompagnato allieve e allievi e curato e sostenuto il loro impegno. Nel ringraziamento vengono compresi anche tutti i docenti che hanno preparato atlete e atleti per questo appuntamento.

Il Tag Rugby è la variante del Rugby per i giovanissimi. La pratica del “placcaggio” comporterebbe dei rischi quando si è ancora giovani e non si conoscono alla perfezione i movimenti. Nel Tag Rugby il placcaggio viene sostituito con delle strisce di velcro che, se staccate dagli avversari, obbligano per regolamento a fermarsi e mettere la palla a terra, esattamente come accade dopo un placcaggio nel rugby quando la palla non può essere più trattenuta e deve esser lasciata a terra.

Molto soddisfatto il Responsabile Nazionale di Promozione e Partecipazione della Federazione italiana rugby, Francesco Grosso, presente ad Agropoli: «Quest’anno tutte le regioni sono rappresentate, a conferma della scelta decisamente azzeccata di puntare sulla formula del Tag Rugby per il massimo coinvolgimento degli istituti scolastici, triplicati nelle fasi provinciali rispetto all’anno scorso. Il rugby porta 400 tra ragazze e ragazzi alle Finali di disciplina, un numero davvero importante grazie alla collaborazione con gli con gli Uffici Scolastici regionali, un ottimo risultato di squadra».

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