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Una panchina rossa a Monastier

Il simbolo contro la violenza sulle donne è stato voluto dalla Pro Loco in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Monastier.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Da sabato scorso anche Monastier ha la sua panchina rossa per richiamare l'attenzione sul dramma dei femminicidi e far sì che sia bloccata questa enorme piaga della violenza contro le donne. La panchina rossa è un simbolo che è stato posizionato lungo il sentiero pedonale di fronte alla latteria, in prossimità del ponticello di legno, rivolta verso il fiume Meolo. Una piccola cerimonia di inaugurazione, con un flashmob, si è tenuta sabato pomeriggio 27 novembre, alla presenza di rappresentanti della Pro Loco promotrice dell'iniziativa, dell'Amministrazione comunale di Monastier, del Gruppo di Cammino. Sulla targa c'è scritto "L'amore non si manifesta con la violenza, non lascia ferite sul cuore o sulla pelle. L'amore si manifesta amando. La violenza è l'ultimo rifiuto degli incapaci". I promotori hanno spiegato che la panchina è un segnale della comunità per il rispetto profondo della persona, è un punto di partenza, altre iniziative saranno proposte in futuro sui temi del rispetto e dell'amore per le donne e per l'accoglienza dell'altro. I referenti della Pro Loco, che a Monastier si è ricostituita solo pochi mesi fa, hanno evidenziato il fatto che la panchina è stata dipinta di rosso da tre uomini, che in piedi l'hanno accarezzata. La panchina rossa, che si sta diffondendo in molti comuni italiani, sta a rappresentare il "posto occupato" da una donna vittima di femminicidio, segno tangibile collocato in uno spazio pubblico, visibile a tutti. Un'assenza nella società, generata dalla violenza.

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