Da Treviso alla Mongolia a bordo di una Panda: l'impresa di due trevigiani

Il team automobilistico Panda Ray ha preso parte al Mongol Rally 2019. Enrico Alexandre e Francesco Gottardo sono partiti alla volta della Mongolia su una Panda 4x4 del 1993

In foto: Enrico Alexandre e Francesco Gottardo

Il Mongol Rally è una corsa automobilistica non competitiva organizzata a scopo benefico. Ufficialmente non c’è alcun Itinerario prefissato da seguire: il rally parte dalla Repubblica Ceca, e sta ad ogni team decidere che strada percorrere per arrivare al traguardo, ad Ulan Udé, in Siberia. Un'impresa folle ma allo stesso tempo meravigliosa visto che molti avventurosi la percorrono per fare del bene.

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Il team trevigiano Panda Ray quest'anno ha deciso di cimentarsi nell'impresa scegliendo di supportare, attraverso una campagna di crowdfunding SheTech Italy, associazione a promozione sociale nata con l'obiettivo di supportare le donne nel mondo della tecnologia, del digital e dell'imprenditoria, attraverso eventi di networking, workshop formativi e opportunità professionali. Lo scorso 20 luglio la squadra composta dai trevigiani Enrico Alexandre e Francesco Gottardo ha iniziato l'avventura a bordo di una Panda 4x4 a 50 cavalli del 1993. Inizialmente insieme a loro doveva esserci anche un terzo componente, Matteo Romano, che non ha più preso parte alla gara. I chilometri da percorrere sono 15mila attraverso 16 diverse nazioni. Per arrivare in Mongolia la squadra ha scelto di passare per la rotta sud toccando l’Iran e ripercorrendo la vecchia via della seta. Per non farsi mancare niente, i ragazzi hanno deciso di testare la potenza della Panda 4x4 nelle tortuose curve della Pamir Highway, una delle più affascinanti, pericolose e soprattutto alte strade del Mondo. Per partecipare al rally è necessario iscrivere veicoli con una cilindrata inferiore ai 1.200cc, che abbiano almeno 10 anni di età. Nel regolamento si legge che è vietato utilizzare navigatori satellitari, ed è raccomandabile usare il meno possibile le autostrade per giungere al traguardo.

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La regola più rigida del rally riguarda infatti la raccolta fondi: il minimo è di mille euro, che saranno devolti alla charity ufficiale del rally: Cool Earth. Superata tale soglia, il team trevigiano ha deciso di supportare la causa di SheTech Italy. La gara si concluderà questo fine settimana e i ragazzi si sono fissati un budget di spesa che si aggira intorno ai 15mila euro. Visto l’ingente costo ogni euro donato ai ragazzi del team verrà diviso tra le spese di viaggio e quanto sarà donato alle associazioni. Il link per le donazioni è il seguente: Gofundme. La gara terminerà in questo fine settimana. Restano quindi ancora pochissimi giorni per aiutare e sostenere l'impresa di questi due giovani trevigiani con la passione per l'avventura in un viaggio che di certo ricorderanno per molto tempo.

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