Pasqua in casa di riposo: i nonni insegnano a fare i "lavoretti" via tablet

Sono gli anziani del Centro servizi di Monastier, una delle due case di riposo in Italia dove all'interno c'è anche un Micronido che attività per ospiti dagli 1 ai 96 anni

Le margherite sono lì, aspettano di essere colte dai bambini. Al posto loro lo fanno gli anziani. Ma non è la stessa cosa, perché manca quello sguardo ricco di dolcezza che accompagna il momento in cui un bambino coglie il fiore e lo dona ai suoi “nonnini”. 

Sono 24 i bambini da 1 a 3 anni del Micronido “La casa sull’albero” che dal momento del lock down non frequentano più la loro scuola all’interno del Centro Servizi “Villa delle Magnolie” di Monastier dove sono presenti anche 180 ospiti anziani. Il progetto intergenerazionale di Monastier è unico in Veneto e il secondo in Italia. E’ nato nel 2013 con l'intento di educare i bambini al processo di invecchiamento che acquisendo dei "nonni del nido" vengono sensibilizzati alla disabilità e contemporaneamente gli anziani godono della freschezza della gioventù sentendosi ancora una volta utili. Svolgono iniziative comuni come la cucina, la lettura e l'educazione all'immagine diventando a loro volta modelli per le nuove generazioni. I decreti ministeriali dell’emergenza coronavirus hanno costretto il Micronido alla sospensione delle attività educative frontali, così come le visite dei parenti per la casa di riposo ma il progetto, anche se con modalità diverse, continua. E questo grazie all’impegno delle rispettive educatrici che attraverso la tecnologia proseguono quel contatto utile sia per gli anziani che per i bambini. Si continua a mantenere le relazioni attraverso video, disegni, letture che si scambiano a vicenda. «Vedete bambini Il nostro giardino è in fiore - fanno sapere nonna Evelina e nonna Annamaria attraverso un filmato realizzato nel giardino a loro dedicato - vi aspettiamo presto per raccogliere le margherite insieme». E così il progetto “nonni al nido” continua ovviamente con modalità differenti.

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«Prima il giovedì ed il venerdì alcune signore anziane della casa di riposo entravano al nido per svolgere insieme ai bambini attività di lettura, manipolazione, giardinaggio, cucina, gioco, pittura, tra travestimenti. Ora invece abbiamo deciso di mantenere le relazioni attraverso video, disegni, letture - fa sapere Raffaella Terzi educatrice della casa di riposo e responsabile dei progetti intergenerazionali-  Siamo partiti da una lettera che le educatrici del nido hanno scritto alle nonne, poi gli anziani hanno risposto con dei saluti video e inviato i bimbi ad  unirsi all’ iniziativa “Tutto andrà bene” realizzando dei disegni realizzati che sono stati incollati allo striscione di speranza appeso sulla ringhiera». Il “brutto virus” al Centro Servizi non è entrato, una cosa rara. I 180 ospiti e 160 operatori stanno bene ma mancano le carezze gli sguardi sorrisi entusiasti dei loro bambini. «Ci mancano i momenti in cui con fierezza ci mostravano i loro disegni, le loro farfalle di cartone che insieme facevamo volare in giardino» ci racconta una nonna. Una lontananza che si sente soprattutto ora che si sta avvicinando la Pasqua momento in cui insieme trascorrevano le loro giornate realizzando dei piccoli lavoretti da portare a casa ai genitori. Ed è per questo che sfruttando ancora una volta la tecnologia gli anziani ospiti hanno mandato dei video per mostrare loro come realizzare da casa un coniglietto con un calzino.

Nonni al nido via web - visione video messaggio- con i bambini del micronido-2

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«Ciao bambini sono la nonna Giovanna. Si sta avvicinando la Pasqua - racconta l'anziana ospite di 93 anni attraverso un video messaggio- volevamo farvi un pensierino. Mostrarvi come un calzino riempito di riso diventa un coniglietto». Cambia il modo di comunicare tra anziani e bambini ma il progetto intergenerazionale continua come continuano le attività del Micronido anche a distanza; cosa rara di questi tempi per bambini così piccoli, ma necessaria. «In questo tempo di emergenza in cui ci è venuta a mancare la socialità allargata, in cui tutte le nostre abitudini sono venute meno, la nostra priorità è stata quella di riattivare la relazione con le famiglie – spiega la dott.ssa Michela Geretto ideatrice del Micronido e referente del progetto intergenerazionale - Si è fatto strada un nuovo modo di “fare nido” in cui il digitale e la tecnologia sono diventati supporto alla relazione». I bimbi, attraverso le indicazioni delle loro educatrici in costante contatto via Wathsapp con i genitori- continuano anche da casa il loro percorso di crescita. Ogni settimana affrontano un tema; la scorsa settimana il tema del libro, l’importanza della lettura, questa settimana le routine, o ancora “l’angolo del buonumore” con proposte volte a donare momenti piacevoli e di serenità ai bambini permettendo loro di proseguire le esperienze di scoperta e indagine iniziate all’asilo. E’ stato inoltre attivato un servizio telefonico di consulenza pedagogica per i genitori, per supportarli in questo difficile momento e offrire consigli e consulenze rispetto ai piccoli. «In questo periodo destrutturato la vera sfida consiste nel rimettere tutto dentro alle nostre giornate costruendo dei rituali con i nostri figli- prosegue Michela Geretto- Anche per noi adulti lo sconvolgimento dei tempi abituali delle nostre giornate può causare stress e tensione, nei bambini questo è ancora più evidente perché per loro la ruotine è un aspetto fondamentale in quanto dona loro sicurezza e stabilità. La prevedibilità degli eventi accompagnata da piccoli riti rassicura molto i bambini che diversamente si sentono disorientati e confusi. Abbiamo perciò trasmesso ai genitori le semplici canzoni che accompagnano al nido questi importanti momenti così da tessere un filo rosso tra nido e famiglia, per sentirci più vicini nonostante le distanze». I bambini e le famiglie stanno rispondendo molto bene alle nostre proposte e sono particolarmente felici e emozionati di ricevere notizie e video dalla care nonne di Villa delle Magnolie. Spesso rispondono con messaggi e disegni”

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