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Dal "Feva" di Castelfranco alla Trattoria Zanze di Venezia: ecco lo chef stellato Nicola Dinato

Storico locale con 500 anni di storia alle spalle, fu chiuso definitivamente nel 2015. Riaprirà a fine maggio e proporrà 3 menù differenti, combinando prodotti locali, tutto a prezzi accessibili

CASTELFRANCO VENETO Una squadra di giovani entra nel panorama gastronomico veneziano. È il team di Zanze XVI, l’osteria dei giorni nostri, in apertura il prossimo fine maggio nel sestiere di Santa Croce, lungo Fondamenta dei Tolentini a Venezia. Il concept sarà semplice e contemporaneo: ridare vita a uno storico locale, fondendo l’accoglienza e la convivialità tipiche dell’osteria con una cucina di alto profilo. Zanze XVI sorgerà infatti nello stesso luogo della Trattoria dalla Zanze, punto di riferimento cittadino in cui, già dalla fine del Sedicesimo secolo (da qui il nome), si ristoravano commensali del luogo e gente di passaggio.

L’idea nasce dall’esperienza e dalla creatività di due giovani imprenditori veneti, Nicola Dinato, chef stellato e anima pulsante del Ristorante Feva di Castelfranco Veneto, e Nicola Possagnolo, fondatore della tech company padovana Noonic, digital strategist appassionato di food. Accanto a loro, Luca Tartaglia, promessa della cucina italiana che fino a poche settimane fa lavorava nella brigata di Pascal Barbot all’Astrance di Parigi (3 Stelle Michelin), e che ora prenderà in mano i fuochi di Zanze XVI.

L’essenzialità, la convivialità e la cura per il prodotto sono i tre elementi che si ritroveranno in ogni tratto dell’osteria: dall’ideazione alla realizzazione del piatto fino al servizio che sarà snello e agile all’interno di una sala sobria che metterà al centro le persone (35 i coperti) e il cibo. I geni creativi dei due chef, Dinato e Tartaglia, combineranno dunque solo prodotti freschissimi, selezionati dai migliori mercati e produttori locali: pesce dai pescherecci della zona, verdure e semi antichi da orti sinergici, carne selezionatissima da pascoli allo stato brado. I clienti potranno scegliere fra tre inediti percorsi degustazione realizzati in base alla disponibilità della materia prima: Mare (5 portate), Terra (5 portate), e Anima che rappresenterà l’estro creativo di Luca in 8 portate. Il tutto a prezzi contenuti per rendere il locale accessibile, e perché, come dice Dinato, "il piacere del convivio e la qualità a tavola devono essere una scelta di volontà personale e non dipendere dalle proprie finanze".

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