Alleva i maiali con la musica, il "Museto d'oro" a De Meneghi

L’Ingorda Confraternita ha consegnato l’ambito premio alla Caneva dei Biasio. Per la prima volta c’è Miss Cotica: sono Anna e Laura. Il Gran Norcino, Matteo Guidolin: «Ospiti illustri e notorietà tra i professionisti: ormai Riese è la capitale veneta del maiale»

Il suo segreto è il rispetto per i maiali. Li alleva all’aperto, d’estate allestisce per loro anche una doccia fresca. Il cibo è tutto di sua produzione: mais, frumento e orzo. Ma l’ingrediente in più, quello che l’ha fatto vincere, è la musica: ha impostato un timer, ogni due ore la radiolina suona per venti minuti. “Me l’ha insegnato un veterinario trent’anni fa”, spiega Pierluigi De Meneghi, piccolo produttore locale 55enne di Spresiano (30 maiali all’anno, azienda aperta nel 2015 sul solco di una decennale tradizione famigliare), che di primo lavoro è quadro in una azienda metalmeccanica. “Diceva ai contadini che le mucche se ascoltano la musica fanno più latte. Ed è vero. Per questo faccio ascoltare loro la radio e li tengo puliti. Se il maiale sta bene, la sua carne è migliore. E a quel punto fare un buon museto è facile: io ci metto solo sale e pepe”.

È lui il vincitore del Museto d’Oro 2020, terza edizione del premio indetto dall’Ingorda Confraternita del Museto che venerdì 17 gennaio (Sant’Antonio Abate, protettore dei norcini) ha celebrato sua maestà il maiale nella propria sede, l’azienda vinicola Caneva dei Biasio di Riese Pio X, nel Trevigiano, che per l’occasione ha presentato la bottiglia ufficiale della Confraternita per il 2020: uno spumante di Raboso rosato. A premiare De Meneghi, l’assessore regionale Federico Caner in rappresentanza della giuria. Sul podio si sono poi classificati l’azienda agricola Rossi di Musano di Trevignano e Galdino Massaro di Riese Pio X che entrano nell’albo d’oro della competizione (il primo anno aveva vinto Luciano Ceccato, il secondo The Kings of the Macha). A dar colore alla serata la prima edizione del premio Miss Cotica. Si doveva scegliere tra le donne presenti la più bella “dentro”: le sue virtù dovevano essere quelle della simpatia e della goliardia. Si è registrato un ex aequo: hanno vinto Anna e Laura.

La notte degli oscar suini ha confermato così l’enorme interesse verso i prodotti locali, erano presenti anche le confraternite del Formaggio Piave e della Sopressa di Bassano a supportare i confratelli. Matteo Guidolin, Gran Norcino della Confraternita, è orgoglioso della riuscita dell’evento. «Ormai Riese Pio X è la capitale italiana del maiale -dice anche nel ruolo di sindaco del Comune- Promuovere il saper fare dei nostri artigiani del gusto sarà sempre più decisivo per il territorio».

Appuntamento dunque al 17 gennaio 2021, sempre alla Caneva dei Biasio. A proposito: l’evento non è per tutti. La Confraternita rifugge i tristi, i magri e i vegani. E i museti “che non petano”.

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