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Sabrina Salerno testimonial del progetto "Un biscotto per l'autismo"

Verranno prodotti, dai ragazzi autistici, nelle cucine dell'Istituto Costante Gris di Mogliano Veneto. Progetto promosso dalla Fondazione Oltre il Labirinto e dalla Fondazione Zanetti

MOGLIANO VENETO Fondazione Oltre il Labirinto e Fondazione Zanetti  insieme nel progetto “I biscotti per l’autismo”, la realizzazione di una ricetta storica come quella dei “Zaèti”, antichi biscotti veneti. Nel progetto, che vede le due fondazioni collaborare, rientra anche il riutilizzo educativo e professionalizzante degli spazi, considerando che i biscotti vengono prodotti, da 25 ragazzi autistici, nelle cucine dell’Istituto Costante Gris di Mogliano Veneto. Testimonial, e chef, d’eccezione Sabrina Salerno, cantante, showgirl e attrice, che da tempo segue le attività della Fondazione e che abita a pochi passi dal Gris.

“Grazie ad un finanziamento della Fondazione Zanetti, abbiamo potuto acquistare delle apposite impastatrici per realizzare questa antica ricetta dei “biscotti Zaèti” – spiega Mario Paganessi Direttore della Fondazione Oltre il Labirinto – l’Istituto Costante Gris, con il quale collaboriamo da tempo, ha poi messo a disposizione dei nostri ragazzi e degli chef che seguono il progetto, le grandi cucine dietro all’istituto, e questo ci ha permesso di mettere all’opera ogni settimana una decina di ragazzi con autismo che, insieme agli chef Omar Lapecia Bis e Gennaro Immobile, realizzano centinaia di biscotti Zaèti. Ringraziamo  di cuore, inoltre, Sabrina Salerno per la simpatia e la disponibilità non solo ad essere testimonial di questo progetto ma parte integrante del gruppo di lavoro che ogni settimana si ritrova a produrre questi biscotti con i nostri ragazzi.“

“Per la Fondazione Zanetti è un privilegio sostenere la creatività di questi ragazzi e il coraggio delle loro famiglie che con tanta determinazione si spendono per garantire loro una quotidianità importante e per indirizzarli verso un futuro lavorativo. – dichiara Mauro Pizzigati Presidente della Fondazione Zanetti Onlus - Quando il Presidente di “Oltre il Labirinto” ci ha coinvolti in questa avventura, ci ha ricordato che la bontà delle idee sta nella loro semplicità: un concetto ben rappresentato dai dolci che il laboratorio produce, i zaèti, tanto buoni quanto semplici”.

“Quando ho conosciuto la Fondazione Oltre il Labirinto ho subito detto loro “utilizzatemi” perché ho sentito forte il desiderio di rendermi utile per questi ragazzi e le loro famiglie – racconta Sabrina Salerno – Lavorare alla produzione dei biscotti con loro, che sono bravissimi e hanno grandi attitudini, è molto bello. Iniziative come questa andrebbero sostenute e promosse, sono momenti preziosi per i ragazzi e per le loro famiglie.”

Fondazione Oltre il Labirinto ha tra le sue priorità l’assistenza e il supporto di ragazzi con autismo che si avvicinano all’età critica, post adolescenziale, dove dal mondo della scuola si entra nel complesso mondo del lavoro e dell’autonomia personale. Tra i diversi progetti di vita anche quello di avvicinare questi ragazzi a progetti che li possano, in maniera armoniosa e produttiva, portare ad acquisire una professionalità e un possibile inserimento nel mondo del lavoro. Grandi sono infatti le attitudini e le capacità di questi giovani che, se accompagnati con competenza e serietà, possono davvero sviluppare talenti naturali.

“Questa diventa un’ottima iniziativa aggregativa, perché questi 25 ragazzi hanno formato un bel gruppo e lavorano insieme – spiega la psicologa Paola Matussi – è anche un modo per fare cultura, per far vedere le abilità che possono mettere in campo. Se una volta si pensava più ad un approccio assistenziale, ora si punta a creare per loro un futuro possibile di autonomia.”

“Abbiamo messo volentieri a disposizione le cucine dell’Istituto Gris perché, oltre a sostenere da tempo i progetti della Fondazione Oltre il Labirinto, crediamo sia interessante questa nuova visione di impiego di spazi ad oggi poco utilizzati, che possono riacquisire valore e diventare risorsa per la collettività – sottolinea Annalisa Basso Direttore Istituto Costante Gris.

Il prodotto “Biscotti Zaèti”. “Signore mamme, trastullate i vostri bambini con questi gialletti: ma avvertite di non assaggiarli se non volete sentirli piangere per caso molto probabile che a loro ne tocchi la minor parte.” Scrivevano così nel 1890  si riferivano ai famosi Zaèti Veneti, biscotti semplici dagli ingredienti che ricordano la cultura contadina, ieri come oggi, farina di mais, burro, zucchero e uvetta. Un prodotto della tradizione che, un po’ come gli spazi di alcune realtà e strutture, rischiano di essere dimenticati. Il biscotto riprenderà quindi a vivere nel laboratorio del Gris, con i ragazzi autistici che stanno imparando, dalla semplicità delle tecniche di realizzazione, ad inserirsi in un ambito lavorativo attraverso l’arte di produrre e creare con pochi elementi. Lo Zaèto diventerà parte integrante della raccolta fondi della Fondazione Oltre il Labirinto, nel periodo natalizio e nelle feste del territorio.

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