Il vignettista trevigiano Fantin contro Vauro: «La satira che offende»

Lettera aperta dell'artista, finito nel mirino degli haters alcuni mesi fa, a causa della sua arte controversa

Un collage di vignette di Beppe Fantin

La satira politica è uno strumento che solitamente si utilizza per amplificare una situazione che in quel preciso momento desta curiosità, scalpore o vergogna. È un po' come fa l’imitatore che oltre alla voce cerca sempre di eguagliare e ingigantire i difetti del soggetto imitato. Ma la satira non sempre deve far ridere a volte viene utilizzata per far riflettere e pensare, perché spesso un disegno vale più di cento parole. La satira gode di una libertà di espressione ma non deve mai essere volgare, offensiva e dispregiativa, gli atteggiamenti da tenere in considerazione sono quelli che prevedono il codice etico morale. Nelle mie vignette cerco di disegnare la politica attuale, a volte facendo veri e propri confronti con quella degli anni ’80. La satira politica solitamente cerca sempre di colpire con dosi molto massicce chi sta al timone del governo, quindi presidenti, parlamentari, onorevoli e senatori che fanno parte di una maggioranza piuttosto che, in modo molto avvilente attaccare l’opposizione a meno che questa non dica o faccia qualcosa di molto interessante per l’opinione pubblica, potrebbe anche essere bersaglio per svariate gaffe o qualsiasi altra mossa che metta in qualche modo in pericolo o in ridicolo l’andazzo governativo.

A volte subentra la frustrazione o l’ossessione per un personaggio politico che rischia di portare fuori strada il vignettista, un buio causato dall’odio che può compromettere anche in modo irreversibile la stima conquistata, magari da un buon e lungo lavoro. Trovo davvero assurde e volgari certe vignette pubblicate da Vauro, l’ossessione verso Salvini lo ha fatto precipitare e credo che faccia ridere solo una piccola fetta della sinistra italiana. Questa la mia opinione dopo che “Il Fatto quotidiano” ha pubblicato una vignetta di Vauro in cui si vede Salvini con il sedere scoperto sopra la scritta:”EROICO! Salvini mostra il petto al plotone”. C’è poco da ridere e nulla su cui riflettere ma come spiegavo sopra si può notare tutta l’ossessione e la frustrazione di Vauro.

A me sinceramente dispiace che succeda questo, seguo e stimo molti vignettisti che sul giornale di Travaglio si esprimono con un tratto molto forte attaccando personaggi che rappresentano la politica di destra, ma irrispettose e poco piacevoli come quelle di Vauro ne ho viste poche e spero di non vederle più. Sono stato denunciato e minacciato per vilipendio per un’illustrazione del presidente della Repubblica, ma tutto si è concluso con un fatto che non sussiste, sono stato minacciato di morte per una vignetta dedicata alla Festa del Papà che è stata travisata, ma sono sempre molto attento a non disegnare con una matita dispregiativa né con colori offensivi. La satira è un’ottima arma per comunicare, ma può essere pericolosa se usata male.

Beppe Fantin

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Remo Sernagiotto ricoverato al Ca' Foncello: «Condizioni disperate»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Capienza ridotta in negozi e centri commerciali»

  • Malore improvviso al rifugio: 62enne muore tra le braccia della compagna

  • Metodo Bianchini: come perdere peso senza rinunce

  • Schianto tra camion, chiuso il tratto Portogruaro-San Stino della A4

  • Guida Michelin 2021: i ristoranti stellati nel trevigiano

Torna su
TrevisoToday è in caricamento