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Il presepe

Il presepe

San Zenone ospita un itinerario di presepi da ammirare all’aria aperta

Da segnalare il meraviglioso presepe composto da 36000 mattoncini e 4600 coppi collocato presso l’altare San Giuseppe nella chiesa parrocchiale

Un presepe alternativo, a misura anti-Covid: è quello in scena in queste settimane nel territorio di San Zenone degli Ezzelini dove, grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale ed il Gruppo Presepisti è stato messo a punto un itinerario tra le vie del nostro paese dove poter apprezzare e ammirare i presepi artigianali realizzati a mano da molti artisti e appassionati.

La 15ma edizione della tradizionale Mostra dei presepi - inaugurata ieri - cambia volto ma non sostanza. Se fino allo scorso anno la mostra era allestita in parte in villa Rubelli ed in parte nella sede dei Padri Passionisti, quest’anno l’idea è stata quella di coinvolgere negozianti e famiglie che hanno messo a disposizione vetrine e spazi esterni dove poter ospitare e allestire i 57 presepi. Di questi, diversi sono quelli realizzati dai bambini della scuola primaria di Liedolo e dislocati lungo il Sentiero Natura del Colle San Lorenzo; anche le scuole primari di Ca’Rainati e San Zenone sono coinvolti, esponendo i presepi nelle vetrate dei plessi.

Quello che non muta, invece, è lo spirito dell’iniziativa e cioè quello di sostenere il progetto “Tessitori di Fraternità” promosso dai Missionari Passionisti a favore del dispensario Maria Salute degli Infermi a Zeneti in Tanzania - costruito grazie alla solidarietà dello stesso gruppo - allo scopo di aiutare le persone che non possono pagarsi le cure. Da segnalare, inoltre, il meraviglioso presepe composto da 36000 mattoncini e 4600 coppi collocato presso l’altare San Giuseppe nella chiesa parrocchiale di San Zenone degli Ezzelini dove è anche disponibile una cassetta per la raccolta delle offerte a favore del progetto.

«E’ un’edizione speciale per la mostra dei presepi, in un anno senza dubbio inconsueto -spiega il sindaco Fabio Marin- Un’occasione per dire che la pandemia non può spegnere lo spirito del Natale e lo spirito di comunità che lo contraddistingue. Per questo, da ieri e fino a dopo l’Epifania, San Zenone diventa una sorta di presepe a cielo aperto. Un luogo suggestivo dove poter ammirare in tutta sicurezza i presepi realizzati grazie alla laboriosità e creatività di cittadini, artisti e appassionati. Un’iniziativa che nasce proprio da quello stesso spirito di comunità che vogliamo veicolare, grazie alla sinergia tra le persone che sono la vera ricchezza del nostro paese».

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