Martedì, 28 Settembre 2021
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A Santa Lucia di Piave, i piccoli commercianti salvano il Natale

Le attività commerciali locali, nonostante le difficoltà del periodo, dimostrano un senso di comunità esemplare e una forte fiducia nel futuro, accettando di partecipare alla raccolta fondi della scuola materna parrocchiale locale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Sarà un Natale diverso per tutti, quest'anno. Le restrizioni causate dal covid stanno modificando le abitudini familiari, lavorative, di acquisto e di intrattenimento di ciascuno di noi. Siamo tutti coinvolti, ognuno in qualche aspetto della propria vita, da una situazione che si protrae da quasi un anno, e della quale vorremmo vedere presto la “luce in fondo al tunnel”. Per i bimbi della scuola materna Camerotto di S. Lucia di Piave, proprio come gli alunni di tutte le scuole, questo “Natale diverso” rischiava di tradursi nell'impossibilità di vivere la magia di un periodo speciale. Le scuole materne parrocchiali, che per la loro sussistenza devono molto al supporto dell'intera comunità, stanno vivendo un periodo particolarmente delicato. E le iniziative che normalmente venivano organizzate da genitori e nonni per raccogliere qualche fondo aggiuntivo, come la vendita di torte e oggetti artigianali, quest'anno non possono aver luogo. Così si è fatto appello al senso di comunità. S. Lucia di Piave è un paese piccolo, dove ci si conosce per nome e si va a piedi dal panettiere e dal macellaio. Gli esercizi commerciali locali, contattati per chiedere un piccolo supporto, non hanno esitato un attimo: “C’è da aiutare la scuola? Ci pensiamo noi!” Si tratta di quegli stessi esercizi commerciali che potrebbero dover chiudere dall'oggi al domani, vittime dell'ennesimo Dpcm anti covid; che da mesi devono fare i conti con dispositivi di sicurezza, distanziamento, numeri massimi consentiti, clienti che escono poco di casa e non comprano più come prima; quelle stesse attività, piccole e di paese, che di punto in bianco hanno saputo inventarsi asporto, domicilio, ecommerce e pagamenti online; quelli che in questi giorni sono in balia di decisioni politiche dell’ultimo minuto che rischiano di non fargli passare esattamente un buon Natale. Eppure sono stati proprio loro, tra le categorie più colpite di questa crisi, a rispondere senza indugi alla richiesta di raccolta fondi per la scuola materna del paese. Le attività commerciali di S. Lucia di Piave, Treviso, hanno messo da parte le proprie preoccupazioni per il presente e hanno saputo guardare con fiducia al futuro. Con il loro gesto generoso, hanno permesso alle maestre di acquistare alcuni piccoli doni, di procurarsi materiale per il calendario dell'Avvento, per il presepe, per le decorazioni, per un piccolo festeggiamento di Natale almeno tra bimbi e maestre. E anche, non ultimo, di iniziare a guardare con speranza ai prossimi mesi in cui tutti speriamo sarà finalmente possibile ricominciare a promuovere numerosi progetti. Grazie ai negozi del paese, i bimbi possono assaporare la magia del Natale anche in questo anno così particolare. Non dimentichiamo di permettere anche ai negozianti di trascorrere un Natale sereno.

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