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Sexto ‘Nplugged: la carica folk di Glen Hansard dà il via all’undicesima edizione

Partenza da sogno per la rassegna musicale di Sesto al Reghena. Protagonista assoluto il musicista irlandese, premio Oscar nel 2008. In apertura il duo britannico The lost brothers

TREVISO Philip Glass, Ludovico Einaudi, Passenger e Nicola Piovani sono solo alcuni dei tantissimi musicisti di fama internazionale che si sono esibiti, nelle passate edizioni, sul palco di Sexto ‘Nplugged. Un festival che, anno dopo anno, sta coinvolgendo un pubblico sempre più ampio di appassionati e intenditori.

L’undicesima edizione della rassegna ha avuto inizio martedì 5 luglio, con l’atteso concerto del cantautore irlandese Glen Hansard. Uno spettacolo intimo e coinvolgente, della durata di quasi due ore e mezza. La serata si è aperta sulle note del gruppo britannico The Lost Brothers, formatosi a Liverpool dieci anni fa e con all’attivo una serie di esibizioni sui palchi dei festival più importanti d’Europa tra cui: Glastonbury ed Electric Picnic. Mark McCausand, Oisin Leech e le loro canzoni più celebri, hanno introdotto gli spettatori di Sesto nelle attese atmosfere acustiche di Glen Hansard, salito sul palco alle 22 in punto, insieme a una band di dieci elementi composta da chitarre, batteria, basso e una strepitosa sezione di archi e fiati. Difficile trovare parole che possano descrivere appieno tutte le emozioni trasmesse sul palcoscenico dal cantautore irlandese. "Salvare un’anima attraverso la musica" (Save a soul mission): è questo il messaggio che fa da sfondo ad Hansard e soci durante il concerto. Poche ma profonde parole, il cui senso si concretizza già con le prime canzoni proposte in scaletta. Bastano infatti pochi brani per capire che, dal vivo, i modelli a cui Hansard si ispira sono Bob Dylan e Bruce Springsteen. Dal primo prende in prestito la passione di mettere in musica storie che raccontano la vita delle persone semplici. Con il secondo invece condivide un’incredibile energia live, scaricata sulle corde delle sue due chitarre con una passione sorprendente. Molti i brani tratti da Didn’t He Ramble, il suo ultimo e acclamato album candidato ai Grammy, ma non sono mancate le interpretazioni di pezzi che lo hanno reso uno dei musicisti irlandesi più apprezzati a livello internazionale e che nel 2008 gli sono valse addirittura un premio Oscar per le musiche del film Once. Amore, rabbia, gioia e malinconia: le musiche di Hansard raccontano la vita in tutte le sue possibili sfaccettature. Ogni suono esplode al momento giusto e accompagna parole importanti, sussurrate al vento oppure urlate a squarciagola. Gli anni passano, ma la magia di Sexto ‘Nplugged resta immutata anche in questa nuova edizione. Il prossimo appuntamento sarà sabato 16 luglio con il concerto-evento dei Kings of Convenience in piazza Castello. L'estate in musica di Sesto al Reghena è solo all'inizio.

Ecco la scaletta completa del concerto:
Grace Beneath the Pines (solo voce+archi)
Fitzcarraldo
Winning Streak
Just to Be the One
My Little Ruin
When Your Mind's Made Up
Bird of Sorrow
In These Arms
Astral Weeks (Van Morrison cover)
Love Don't Leave Me Waiting
Way Back in the Way Back When
Maybe Not Tonight
McCormack's Wall
Lowly Deserter
Revelate
Where Is My Mind? (Pixies cover)
Wedding Ring
This Gift
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Say It to Me Now
Falling Slowly
Bella Ciao (cantata dai The Lost Brothers)
Corinne, Corinna (cantata dai The Lost Brothers)
Her Mercy

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