Sole Luna Festival al via con un documentario ambientalista

Homo Botanicus del regista Gulliermo Quintero sarà il film d'apertura del festival di documentari al via giovedì 3 ottobre in varie sedi nel centro di Treviso. Il programma del primo giorno

Una scena del film "Homo Botanicus"

Due botanici, maestro e allievo viaggiano insieme nella foresta tropicale colombiana confrontandosi sulla bellezza e la fragilità dell’ambiente. Sarà il film documentario Homo Botanicus (Colombia, Francia 2018, 88’) di Gulliermo Quintero ad aprire la rassegna Sole Luna Sguardi Doc 2019 in una nuova location: gli spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Il via alle 18 con un aperitivo di benvenuto offerto dal Consorzio di tutela Prosecco Doc, partner di Sole Luna già da diverse edizioni.

L’ambiente, dunque, il tema di partenza di questa edizione, all’indomani del Friday future che ha portato in strada centinaia di migliaia di giovani sulla scia delle denunce di Greta Thunberg. La proiezione del film alle 19 sarà la prima di una giornata inaugurale ricca di appuntamenti diffusi in tutta città: proiezioni ma anche focus dedicati all’arte e dibattiti attorno al tema della produzione e distribuzione del cinema del reale. Alle 20,30 a TRA-Treviso Ricerca Arte, l’incontro Una storia di produzione, distribuzione e promozione organizzato in collaborazione con Agici, (Associazione generale industrie cine audiovisive indipendenti). A precedere la proiezione del documentario Più della vita la regista Raffaela Rivi, il produttore Lucio Scarpa, la distributrice Rebecca Basso e Marta Ridolfi per la promozione, si confronteranno sui processi lavorativi del film. Più della vita di Raffaela Rivi (Italia 2019, 75’) è il primo dei film di registi veneti in programma per la sezione Veneto Doc: racconto intimo e concreto del poliedrico artista Michele Sambin, pioniere della video arte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore. Contemporaneamente al Cinema Edera i riflettori si accenderanno su un altro grande artista: Omar Galliani raccontato da Fulvio Wetzl nel film A matita? Omar Galliani. Un incontro organizzato in collaborazione con il Carta Carbone Festival letterario e che vedrà in sala il regista, lo stesso Omar Galliani e il critico d’arte Carlo Sala. Al maestro è dedicata anche una mostra al museo Bailo che sarà inaugurata alle 17,30 e resterà visitabile fino al 3 novembre.

Cuore delle proiezioni dei corti sarà fino a notte tarda TRA a Ca’ dei Ricchi. Cinque i cortometraggi in programma a partire dalle 22.30:  Cor de pele di Livia Perini (Brasile 2018, 15’) sull’integrazione di un ragazzo albino figlio di genitori di colore; Saigon sur Marne di Aude Ha Leplège (Francia 2019, 14’), delicato film di animazione in cui una coppia di nonni racconta alla nipote la propria vita di esilio e emigrazione tra Vietnam e Francia; Iceberg Nations (Spagna 2019, 4’) di Fernando Martìn Borlàn, short doc provocatorio sul concetto di Nazione; Light, Shade Life di Shahriar Pourseyedian (Iran 2017, 20’) che racconta di un ragazzo con disabilità mentali che vive con il padre che cerca di educarlo in un modo speciale; e People of the Wasteland di Heba Khaled (Germania Siria 2018, 21’), un documentario sperimentale che ha fatto molto discutere per la crudezza di alcune immagini, realizzato con le riprese di una GoPro fatta indossare ai combattenti siriani in prima linea. Già in concorso al Sole Luna Festival di Palermo i corti saranno valutati dalla giuria composta dai rappresentanti dei festival che compongono il network Film for our future.

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