Il Sole Luna Film Festival presenta tredici documentari al Festival dei Diritti Umani

La delegazione trevigiana del festival dedicato ai documentari è a Milano in questi giorni per partecipare a un'importante rassegna internazionale che si chiuderà il 24 marzo

TREVISO Sole Luna Doc Film Festival sbarca a Milano presentando tredici documentari selezionati per il Festival dei Diritti Umani in corso dal 20 al 24 marzo alla Triennale.

Per il terzo anno consecutivo il Sole Luna è main partner del festival milanese per la sezione documentari. In questa edizione il tema centrale sarà l’ambiente, sintetizzato dal motto “Una. Per tutti, non per pochi” e dall’hashtag #TuttiperTerra che accompagnano gli eventi della manifestazione; oltre ai documentari, film di fiction, dibattiti, mostre e installazioni. Il festival internazionale Sole Luna Doc Film Festival, che da quattro anni ha luogo a Treviso e rappresenta una delle più note manifestazioni culturali della città, porta al Festival dei diritti Umani di Milano tutti i documentari, 8 in concorso per la sezione Doc e 5 per la sezione Edu destinata a tremila studenti delle scuole milanesi. Protagoniste sul palco del Teatro dell’Arte alla Triennale le trevigiane Lucia Gotti Venturato, presidente del Sole luna Doc Film Festival, e Chiara Andrich, direttore artistico insieme ad Andrea Mura dal 2014. Completa la delegazione il fotografo di Treviso Matteo De Mayda, presente al festival con il progetto fotografico sulla foresta Mau in Kenya. I temi dei documentari della sezione Edu spaziano dal racconto delle gravi condizioni dell’ambiente dovute ai disastri ambientali, all’esplorazione di buone pratiche che possono condizionare positivamente il nostro impatto ambientale.

Ha inaugurato il festival alla presenza di 500 studenti il documentario "Bring the sun home" di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini, la storia di donne analfabete che diventano ingegneri solari, prodotto nel 2013 dall’associazione fondatrice del festival Sol Luna. Le altre matinée hanno visto protagonisti Punto di non ritorno con Leonardo DiCaprio in viaggio nei 5 continenti, God save the green con le buone pratiche per salvare il verde in città, Destination de dieu, il racconto di un ghetto popolato da africani che cercano riscatto e infine Plastic Ocean che denuncia l’inquinamento degli oceani. La sezione Doc, un sano alimento per una presa di coscienza anche per un pubblico più ampio, racconta i cambiamenti climatici in The last nomads, la catastrofe ambientale in La terre abandonnee, il progresso nemico delle tradizioni in Small people big trees, la desolazione post industriale in La ville engloutie, gli interessi dei grandi latifondisti in Incisible frontier. Ma ci sono anche film capaci di essere fonte di ispirazione, veri e propri esempi di ecosostenibilità e innovazione come Chasing houses e Food Coop e infine il confronto tra uomo e natura alla perenne ricerca di comprendere gli elementi, il loro comportamento, le cause e gli effetti dei fenomeni atmosferici in The weather forecast. Il Festival dei diritti umani di Milano si chiuderà sabato 24 marzo con la maratona di tutti i documentari della sezione Doc e la premiazione dei film vincitori. Oltre al premio in denaro offerto da Reset – Diritti Umani il vincitore riceverà il Sole Luna Award, una scultura disegnata da Tobia Scarpa.

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