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Torre Civica di Asolo: un anno di apertura con oltre 12mila visitatori

Di origine medioevale e parte del complesso del Castello della Regina Caterina Cornaro, è un monumento di valore storico, architettonico ed artistico, diventato meta per i turisti

Nel dicembre del 2017, è stata aperta un’importante pagina della storia del borgo, nell’ottica della sua valorizzazione e del rilancio turistico. La Torre Civica, di origine medioevale e parte del complesso del Castello della Regina Caterina Cornaro, uno straordinario monumento per il proprio valore storico, architettonico ed artistico, è diventata meta per cittadini e turisti. Ma è divenuto anche uno spazio espositivo che ha  accolto la mostra che ha ricostruito attraverso foto e documenti di cittadini asolani la vita della cittadina dopo il 1917, negli anni dell’occupazione delle forze armate.

La Torre Civica, o Torre dell’orologio, di Asolo, Treviso,  dopo un’attesa ventennale, uno dei monumenti simbolo del borgo, inserito nel complesso del Castello della Regina Caterina Cornaro, è divenuto visitabile da cittadini e turisti. Essa ha recuperato il valore storico di eccezionale punto d’osservazione – nelle giornate limpide da essa è possibile ammirare il panorama dal Pasubio ai Colli Berici ed Euganei; dal Monte Grappa alla Laguna di Venezia -, di monumento di importante valenza storica, architettonica e artistica, e ha guadagnato la nuova funzione di spazio espositivo: al suo interno è stata allestita la mostra “La Grande Guerra ad Asolo”, un racconto fotografico della vita nel borgo negli anni dell’occupazione delle forze armate che seguirono al 1917.

La Torre è entrata così a far parte  del circuito museale asolano assieme al Museo Civico, la Rocca, l’acquedotto romano medievale La Bot e la Torre Reata. "La Torre Civica – spiega il sindaco del Comune di Asolo Mauro Migliorini - si è aperta, per la prima volta nella sua secolare storia, ai cittadini e ai turisti. Un luogo simbolo della città, internazionalmente riconosciuto, è divenuto accessibile e ha arricchito l'offerta turistica e culturale del Museo diffuso, qual è il centro storico. Un nuovo orizzonte per la nostra città, un nuovo traguardo raggiunto dall'amministrazione che ho il piacere di guidare. Dal 2005 al 2017 sono stati investiti 110 mila euro per rendere questo monumento usufruibile. Cifre che rendono chiaro l'impegno dell'amministrazione comunale nella tutela del patrimonio pubblico e del suo immenso valore. La “Città dai cento orizzonti” ha un meraviglioso orizzonte da offrire ai suoi abitanti e visitatori. E i numeri dei visitatori ci hanno dato ragione: 12.000 persone sono salite sino alla cella campanaria, godendo di uno spettacolo mozzafiato”.

La Torre Civica, di origine medioevale, era una delle quattro torri da cui era circondato il Castello, assieme alla Reata, posta nell’angolo sud - est, eretta dai Carraresi e successivamente adibita a carcere, alla torre Delle Valli e alla torre Del Carro, posta nell’angolo nord - ovest, edificata dai Carraresi e decorata con le insegne della famiglia. Fu devastata in maniera importante dal terremoto del 1695 e dovette essere parzialmente ricostruita. Nel 1931 venne effettuato un rilevante intervento di restauro che interessò il Castello, la Torre Reata e la cinta muraria; seguì nel 1985 un ulteriore intervento, che interessò il Teatro all’interno del Castello e la Torre dell’Orologio, nella quale vennero adeguati degli spazi a servizio delle attività del teatro stesso.

La Torre Civica è nota e riconoscibile per il grande orologio: il quadrante settecentesco, che dà il nome al monumento, è opera di Bartolomeo Ferracina (Solagna 1692 - 1777), noto costruttore di orologi e ingegnere idraulico (tra gli orologi a lui attribuiti si ricorda l’orologio per la basilica ricostruita di Sant’Antonio da Padova e la ristrutturazione dell’orologio nella torre di piazza San Marco a Venezia). In questo primo anno, la Torre ha ospitato la mostra “La Grande Guerra ad Asolo”. Un’importante pagina di storia del borgo. Un lungo lavoro di ricerca dello storico locale Emmanuele Petrin, che ha riportato alla luce inediti documenti riguardanti Asolo nel corso della Prima Guerra Mondiale, ricostruendo la quotidianità del borgo durante lo scontro bellico. La mostra ha trovato nella Torre la sua sede più appropriata: qui infatti durante la Grande Guerra furono ospitati prigionieri austroungarici catturati dai francesi. Per festeggiare il “primo compleanno”, sabato 8 dicembre, lasciatevi coinvolgere dalle bellezze del paesaggio invernale: la torre civica sarà aperta anche con orario serale, dalle 19. Luci suggestive vi lasceranno il ricordo di una Asolo d'incanto! 

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