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Martedì, 28 Maggio 2024
Blog Sant'Antonino

"Difendiamo il diritto alla salute di tutti i cittadini"

Il 18 aprile è la XVIII Giornata europea della Sanità

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Nei mesi di marzo e aprile 2024, specie sulla stampa e in televisione, si è parlato molto di sanità. Spesso, come capita per la sanità e il sociale, ognuno degli intervenuti partiva dal dato soggettivo, la crisi del Sistema sanitario nazionale, lo ha fatto per difendere le proprie ragioni e posizionamenti sociali o interessi vari. Noi di Cittadinanzattiva vorremmo provare a ragionare tenendo conto delle esigenze primarie delle persone, ossia degli stakeholder di riferimento, che per noi sono i malati, le loro famiglie e i cittadini. Questi sono gli "azionisti di riferimento" del Sistema sanitario nazionale, che con le loro tasse, ovviamente per chi le paga, sono i finanziatori del "sistema". Per non incorrere nelle accuse di chi attenta all'amor patrio, usiamo, come riferimento, fatti oggettivi. Il 7 aprile 2024, è stata la Giornata Mondiale dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità dell'ONU). Lo slogan per discutere e riflettere sulla salute mondiale, è stato: "La salute è un diritto di tutti". Per dare sostanza allo slogan, OMS ha raccomandato di prestare più attenzione alla prevenzione sanitaria e nel predisporre servizi idonei alle domande di sicurezza dei cittadini europei. Ricordiamo che l'Organizzazione Mondiale della Salute ci sta mettendo in guardia, da tempo, sulla probabilità, incerta quando e come, ma sicura nel tempo, della sciagurata ipotesi di altre epidemie come quella di Covid 19. Inoltre, da tempo e in più occasioni, si è richiamata l'attenzione degli Stati membri, sulla necessità di avere un sistema sanitario europeo, fatto dalle varie sanità. Questo anche in ragione di un pendolarismo e mobilità accentuata tra i vari Paesi europei. Oltre a questo evento, il 18 aprile prossimo è la XVIII Giornata Europea della Sanità, propugnata da Active Citizenship Network (un organismo europeo di Associazioni operanti nella sanità, fra le quali per l'Italia c'è anche Cittadinanzattiva). Nella Giornata del 2023, la XVII, fu presentata la Carta sanitaria Europea dei diritti del malato. Uno strumento importante che riafferma in modo chiaro e condiviso i diritti alle prestazioni e alla loro qualità dei cittadini, nei vari servizi sanitari operanti in Europa. Nel 2024, la XVIII Giornata, sarà l’occasione per fare una riflessione, in contemporanea in tutti i Paesi europei, e con diverse manifestazioni in città italiane, (ed ovviamente anche a Treviso a cura di Cittadinanzattiva Treviso) sulla necessità e opportunità di avere "Un'Europa più sana, in una sanità europea". Per fare questo c'è l'esigenza primaria di ristabilire i ruoli di comando e di riferimento dei vari sistemi sanitari. Per farlo, da noi è prioritario che la politica smetta di "occupare e gestire direttamente la sanità”. La nostra narrazione dimostra che alla sua guida si sono fatti molti, troppi guai. Va invece dato il giusto ruolo e funzione ai veri stakeholder primari della sanità. Essi sono i cittadini, gli ammalati e le loro famiglie. Insieme a questi ci sono tutti coloro che si occupano professionalmente, e tanti anche con dedizione, alla gestione operativa della sanità (medici ed infermieri in primis). Inoltre andrebbe rivista, senza snaturarne il compito, l’organizzazione della sanità. Per fare questo bisogna dare ruolo e potere sanitario alle strutture operanti del territorio. Insomma, lo dicono tutti che la sanità deve essere vicina alle persone. Infine va segnalato, anche tra le manifestazioni di protesta, quella del Coordinamento regionale veneto, fatto da associazioni del volontariato e di persone che manifestano a favore della Sanità pubblica. Alla manifestazione regionale di Mestre (6 aprile 2024) hanno aderito, a titolo individuale, alcuni professionisti della sanità (medici e infermieri) e dei rappresentanti della politica, specialmente delle forze di opposizione. Da tempo, in diversi, e tra questi anche noi di Cittadinanzattiva, abbiamo modo di lamentarci e di essere insoddisfatti dello "sfarinamento del Sistema Sanitario nazionale pubblico e gratuito". Oltre a questo ci preoccupa, di più, la voluta e colpevole indifferenza (e la molta e diffusa incompetenza) della politica di fronte a questa preoccupante situazione. Loro, politici, governano da tempo la sanità. Lo fanno direttamente nella programmazione e direzione, lo fanno con le nomine nelle Aziende (sottolineano Aziende) Sanitarie operanti nel territorio. Oggettivamente, hanno creato un Sistema sanitario di buona qualità nella parte medica e sanitaria in genere. Questa sanità è condizionata e zavorrata da una struttura di governo e controllo burocratico pesante. Con il risultato che il contesto sanitario è fortemente demotivato ad una resa “da minimo sindacale”. Il risultato di questa situazione è che la sanità italiana, sicuramente è inadeguata al bisogno, ed è quindi incapace di dare le risposte utilizzando la sua capacità e sapienza. Quindi il problema vero oggi è quello di affrontare il riassetto della governance, che andrebbe completamente destrutturata e dimensionata al ruolo e funzione del Sistema sanitario nazionale, riferito alla legge 833/1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale. Il nuovo management dovrebbe rappresentare non il “potere politico”, bensì operare tramite delega e partecipazione degli stakeholder prioritari che sono i cittadini e i malati. Da parte nostra, noi stakeholder dovremmo evitare di fare battaglie di principio e nominalistiche. Sicuramente dobbiamo difendere ad oltranza la Sanità pubblica. Ma dobbiamo anche avere la consapevolezza che non ci sono alternative in altre forme sanitarie. Per farle ci vogliono soldi (tanti) e personale, elementi entrambi che si possono avere solo con il pubblico. La sanità privata, ivi compresa quella odierna, può essere solo complementare ed integrativa rispetto al pubblico e, specificatamente, come di fatto succede già oggi, è relegata, malgrado la forte spesa in alcune aree della sanità, in una nicchia che vive solo per l’inadeguatezza del sistema pubblico, che ha raggiunto livelli indecenti. Essa comunque ha un grande limite, quello di non essere in grado di gestire malattie complesse e di non avere la capacità di occuparsi dei malati in modo sistematico. Svolge visite specialistiche, fisioterapia e diagnostica. Inoltre, ha il predominio, cosa questa da sistemare in alcune aree delle malattie che danno menomazione fisica (sordità, denti e altri vari ausili). Cosa questa anomala e voluta ovviamente dalla politica nella logica delle prebende e delle mance. Area questa meglio definita in sicurezza dei prodotti e nei costi. Inoltre oggi, per un tacito accordo, tutta la farmacologia è a carico del Sistema sanitario pubblico. I medici prescrivono e quelli del Sistema sanitario territoriale copiano le prescrizioni. Ci sembra, anche qui, che ci sia qualcosa da sistemare. Come credo ci voglia un sistema di controllo della qualità della sanità privata più pregnante e decisivo, di quello odierno, dalla parte pubblica. Il 18 aprile, nella Giornata europea della salute, come Cittadinanzattiva parleremo di tutto o quanto meno cominceremo a parlarne. Giancarlo Brunello Assemblea territoriale di Treviso di Cittadinanzattiva

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