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Spopola su Instagram "Becerismo3vigiano", a ideare la pagina un gruppo di studenti

In poche settimane dalla creazione sono stati già quasi 6500 i followers. "Il trevigiano medio -spiegano i ragazzi- vive un po' in tutti noi, influenzandoci ed è importante che anche le nuove generazioni se ne rendano conto"

TREVISO E' nata da qualche mese ma per tantissimi studenti trevigiani delle scuole superiori è già una pagina cult di Instagram, da consultare per sorridere e non solo. Parliamo di "Becerismo3vigiano", piccola realtà della rete che in poche settimane annovera già quasi 6500 followers. Gli ideatori della pagina sono un gruppo di studenti di un noto istituto trevigiano che si sono posti come obiettivo quello di esprimere la loro visione della città attraverso l'ironia di immagini dissacranti e che mettono a nudo i vizi e le virtù (poche) del "trevigiano medio".

Come vi è venuto in mente di creare questa pagina?

Nella vita quotidiana siamo soliti affrontare qualsiasi situazione con occhio critico, velato da un'ironia pungente: questa pagina è stato solo il risultato del nostro modo di vedere le cose. Ogni giorno, vivendo a Treviso, saltano fuori dei punti critici nella società, dei quali noi non facciamo segreto. Due mesi fa (a febbraio), abbiamo notato che delle pagine pseudo-sarcastiche iniziavano a pullulare nei social, però le loro pubblicazioni secondo noi non erano all'altezza. Ci siamo messi in gioco e in pochissimo tempo, abbiamo sbaragliato tutta la concorrenza.

Perchè avete scelto Instagram anzichè Facebook?

Crediamo che Facebook sia un social in decadimento tra i giovani: Instagram è più dinamico e semplice da usare e gestire, è più immediato perché arriva velocemente al pubblico e vanta moltissime iscrizioni tra i trevigiani di una fascia d'età non eccessivamente ristretta.

Siete studenti? E quanti siete a gestire la pagina?

Sì, siamo tutti studenti delle superiori. Sicuramente non abbiamo intenzione di ampliare il team e riusciamo a conciliare tutte le richieste con il successo della pagina.

Molti luoghi comuni su cui ironizzate sono gli stessi di 10 o 20 anni fa: secondo voi il "trevigiano medio" si sta evolvendo?

Purtroppo Treviso è una città salda su dei principi di anni e anni fa: non abbiamo riscontrato un vero e proprio cambiamento sociale. Gira e rigira le scuole sono sempre le stesse più o meno, così come la loro reputazione e gli studenti che le frequentano. Il trevigiano medio vive un po' in tutti noi, influenzandoci (chi più, chi meno) ed è importante che anche le nuove generazioni se ne rendano conto. Per assistere ad una vera e propria rivoluzione è indispensabile che ci si renda conto di appartenere ad una fascia di pensiero ormai stantia.

Ne avete per alcuni bar della città e le principali discoteche della provincia. C'è qualche locale che si "salverà" dalla vostra satira?

Non risparmiamo niente e nessuno: la nostra satira si insinua e si insinuerà in ogni fessura della marca. Ci teniamo a ribadire, come abbiamo già fatto in precedenza che siamo molto sensibili al tema del bullismo e cyber bullismo: non insultiamo persone specifiche (come altre pagine fanno) proprio perché non sempre ci si rende conto di quando l'ironia sfoci in diffamazione. Ogni nostra pubblicazione è da interpretarsi in modo esclusivamente ironico, nonostante ogni tanto ci sia una base di verità, in oltre non esiste la pubblicità negativa giusto?

Avete ricevuto critiche dagli utenti? E' per questo che volete restare anonimi?

Fino ad ora non abbiamo ricevuto alcun tipo di critica, anzi: i nostri followers continuano a manifestare il loro apprezzamento, mandandoci foto e aneddoti di vita quotidiana. Preferiamo rimanere anonimi semplicemente per mantenere l'effetto trascendentale che abbiamo in città, conservando la nostra visione il più obiettiva possibile. Magari un giorno, quando lo riterremo opportuno, ci riveleremo, ma per ora quel momento è ancora lontano.

Si nota che tra le cose "becere" non c'è il razzismo o c'è in modo velato: è un giusto ritratto del "trevigiano medio" secondo voi?

Se dobbiamo dirla tutta, il razzismo a Treviso è una delle piaghe più conclamate ma allo stesso tempo più silenti. La critica, le lamentele nei confronti degli immigrati sono un luogo comune che spopola nei discorsi ultimamente. Non l'abbiamo ancora affrontato troppo approfonditamente, anche perché ci limitiamo a divertire i nostri seguaci senza esprimere alcun colore politico.

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