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Al centro il comandante provinciale, il tenente colonnello Gianfilippo Magro

Al centro il comandante provinciale, il tenente colonnello Gianfilippo Magro

Calendario storico dell'Arma, nel planning c'è piazza San Parisio a Treviso

Quello del 2020 è un calendario “narrativo”, da leggere. Racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, accompagnate da toccanti testi scritti da Margaret Mazzantini

Una bella fotografia di piazzetta San Parisio, nel cuore di Treviso, sarà presente nel calendario da tavolo dell'Arma dei carabinieri 2020, uno dei prodotti editoriali complementari (l'altra è l'agenda storica) allo storico calendario dell'Arma (si tratta della 87esima edizione) che è stato presentato ieri presso il comando provinciale dell'Arma dei carabinieri di Treviso. Non è la prima volta che la nostra provincia viene raffigurata nel planning: nel 2018 fu la storica abbazzia di Follina ad essere immortalata. Nella foto di piazzetta San Parisio compare una commerciante ambulante, sorridente, ed un militare.

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Il "piatto forte" della presentazione di ieri era però, ovviamente, il calendario storico di cui il comandante provinciale, il tenente colonnello Gianfilippo Magro, ha spiegato i contenuti. Quello del 2020 è un calendario “narrativo”, da leggere. Racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, accompagnate da toccanti testi scritti da Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale, vincitrice di numerosi premi tra cui lo Strega e il Campiello.

Nel calendario vengono ripercorse scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio. Storie di ordinario eroismo, cifra distintiva del Carabiniere, che fanno comprendere a pieno lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione, ovvero la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società. Atti di ordinario valore che affondano le radici nella storia dell’Istituzione. Questo il senso della copertina dall’intenso fondo color oro, che oltre a richiamare la tradizione estetica del passato - riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa cento anni addietro, il 5 giugno 1920, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale. Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.

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