Treviso capitale (virtuale) dell’ingegneria forense

Al via la 3°edizione di Treviso Forensic, 30 settembre - 2 ottobre 2020. Tra i temi Inquinamento, Covid, nuove tecnologie: tecnici a confronto

Piazza dei Signori

Si terrà online la terza edizione di Treviso Forensic 2020, il seminario organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso che ad ogni edizione portava in città oltre seicento professionisti, tecnici (ingegneri, architetti, geologi, geometri, etc) ma anche avvocati, magistrati assicuratori e personale delle forze dell’ordine. Un convegno interdisciplinare come lo è il tema delle “scienze forensi”, le discipline che vengono coinvolte nei procedimenti giudiziari per fornire un’analisi tecnica dei fatti e ricostruire con un approccio scientifico gli eventi.

Si parla ovviamente delle conseguenze del Covid sulle stime immobiliari e sull’urbanistica, di valutazioni e responsabilità dell’inquinamento, geolocalizzazioni e uso delle informazioni dei sistemi automatici (tipo la frenata assistita delle auto) per la valutazione negli incidenti, riciclo delle batterie elettriche….

Saranno oltre 90 i relatori coinvolti in 26 sessioni, trasmesse in modalità Webinar tramite la piattaforma Zoom, dal 30 settembre al 2 ottobre. «L’evento che ormai è divenuto punto di riferimento in Italia per il confronto tra specialisti, è stato confermato, nonostante il complesso periodo e la scelta di non svolgerlo in presenza - spiega il prof. Alberto Pivato, segretario scientifico di Treviso Forensic. – I tecnici forensi sono al centro dell’attenzione nei processi per la loro specifica competenza tecnica/scientifica ma al tempo stesso lo sono anche dell’attenzione mediatica (pensiamo alle valutazioni degli ingegneri sul ponte Morandi o e quelle dell’entomologo Stefano Vanin, uno degli ospiti del forum, nel recente omicidio Parisi)».

Le conseguenze del Covid e del lockdown sono ovviamente al centro di alcuni dei seminari previsti, in cui addetti ai lavori si confronteranno sulle interpretazioni delle normative e su “case study” reali: dalla riorganizzazione aziendale, alle nuove valutazioni nelle stime immobiliari, ai cambiamenti nella progettazione generale dell’urbanistica moderna, che deve rivedere le sue proprietà in ottica “igienista.” Continua Pivato “Dal punto di vista trevigiano, uno dei temi che potrà generare maggiori implicazioni è quello ambientale, che ha spesso più cause e tira in ballo anche le scelte e le responsabilità delle Amministrazioni. Chi ha la responsabilità giuridica nel caso di inquinamento dell’aria? All’estero sono in crescita “class action” che accusano proprio le Amministrazioni per le malattie da inquinamento.”

Durante l’evento verranno anche affrontati e discussi aspetti legati alle nuove tecnologie, le cui implicazioni sono spesso in anticipo rispetto alla legislatura vigente. È il caso della geolocalizzazione dei cellulari, ormai fondamentali in moltissime indagini di polizia, ma anche dell’uso delle informazioni dai sistemi di frenata automatica nella ricostruzione degli incidenti, e più in generale delle metodologie della “digital forensic”. Un altro dei temi aperti a nuovi contenziosi ad esempio è quello legato al riciclo: quando un rifiuto diventa un prodotto? chi è responsabile di eventuali problemi da esso causati?  In particolare uno specifico seminario è dedicato alle batterie dei veicoli elettrici, al loro riciclo, alle direttive sui rischi di stoccaggio e al trasferimento di responsabilità.

Ogni sessione sarà condotta da professori, professionisti di settore, tecnici ed esperti delle scienze forensi chiamati a portare le loro considerazioni e valutazioni partendo da casi concreti. Oltre quelli fin qui citati, saranno trattati altri temi quali ad esempio l’ingegneria forense alla prova del decreto legge 231/2001; la fire investigation; il costruito d’interesse storico in ambito forense; i rimedi contrattuali per appalti e costruzioni; il ruolo delle Forze dell’Ordine. Infine, due workshop “dal repertamento delle prove al laboratorio” e “L’esperto stimatore ed il suo ruolo nella procedura immobiliare” organizzato dal CNI.

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L’evento è organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso, con il patrocinio scientifico delle Università di Padova e del dipartimento DISTAV dell’Università di Genova, il seminario è promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), dalla Federazione Ordine Ingegneri del Veneto (FOIV), dall’Accademia Italiana di Scienze Forensi, da Assindustria Veneto Centro, dal CNA, da Confartigianato e da altri enti di rilievo.

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