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Treviso, ogni sabato di febbraio un tour a caccia dei grandi artisti del centro

Per chi volesse deliziare il palato è possibile partecipare a due speciali passeggiate, in programma nelle giornate di domenica 12 e sabato 25 febbraio a partire dalle 16, per conoscere la tradizione gastronomica trevigiana

TREVISO E' dedicato ai grandi artisti e personaggi del passato che hanno lasciato il segno a Treviso il programma di visite guidate di febbraio, coordinato dall’ufficio turistico IAT e promosso dall’UNPLI provinciale in collaborazione con il Comune di Treviso. Un’occasione per andare alla scoperta delle tracce lasciate da artisti come Tommaso da Modena, pittore trecentesco autore degli affreschi presenti in molte chiese del centro storico (Santa Caterina, Chiesa di Santa Lucia, Chiesa di San Francesco, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di San Nicolò), o da Tiziano, che nel 1520 dipinse la sua Annunciazione nella cappella Malchiostro del Duomo, oppure ancora da Giovanni Giocondo, il frate architetto ed ingegnere militare a cui oggi è intitolato uno dei varchi delle mura cittadine e che sarebbe il progettista del Ponte De Pria sul fiume Botteniga.

Tracce che spesso raccontano anche storie: è il caso di Ponte Dante, dove si erge una stele dedicata al Sommo Poeta, che cita i versi del Canto IX del Paradiso “dove Sile e Cagnan s’accompagna”, oppure di Francesca Petrarca, figlia del Poeta fondatore dell’umanesimo, che proprio a Treviso morì di parto nel 1384 e la cui tomba è conservata all’interno della Basilica di San Francesco. Le attività di visite guidate saranno aperte al pubblico ogni sabato pomeriggio del mese (4, 11, 18 e 25 febbraio), a partire dalle ore 15, nonché domenica 26 febbraio a partire dalle ore 10.

Inoltre, per chi volesse deliziare il palato oltre che l’intelletto, è possibile partecipare a due speciali passeggiate, in programma nelle giornate di domenica 12 e sabato 25 febbraio a partire dalle ore 16, per conoscere la tradizione gastronomica di Treviso. Fin dal Medioevo città del buon vino e del buon cibo, come documentato dal grande Giuseppe Maffioli, insigne uomo di cultura nonché gastronomo sopraffino, Treviso si distingue per le sue “costellazioni di osterie”, dove si apprezza il piacere di ritrovarsi in piazza e “andar per ombre” e “far do ciacole”. Per informazioni sui prezzi e prenotazioni, contattare l’ufficio IAT Treviso al numero 0422 547632 oppure info@turismotreviso.it

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