Venerdì, 30 Luglio 2021
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“Le mura di Treviso in bianco e nero. La fotografia come documento storico”

Appuntamento domenica prossima, 30 maggio, con la prima mostra diffusa di immagini in bianco e nero lungo la cinta memoria della città

Una foto d'epoca

Domenica 30 maggio Treviso Sotterranea, in collaborazione con il FAST- Foto Archivio Storico Trevigiano della provincia di Treviso e la Societa’ Iconografica Trevigiana, con il patrocino della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso, presenta “Le mura di Treviso in bianco e nero. La fotografia come documento storico”, la prima mostra diffusa lungo le mura della città. Le mura rappresentano il monumento più esteso e importante della nostra città e da 500 anni caratterizzano l’impianto urbano di Treviso e la sua percezione territoriale. Ma oltre ad essere un luogo storico, le mura sono soprattutto uno spazio che costituisce il limite del centro storico, a sua volta modificato dallo sviluppo della città nei secoli, diventando un luogo di espansione urbanistica, un’area ricreativa o un luogo di passaggio.

L’associazione Treviso Sotterranea lavora per lo studio, la tutela e la valorizzazione delle mura dal 2014 e cerca sempre nuove attività per sensibilizzare la cittadinanza su questo monumento. In linea con queste iniziative, si pone la mostra “Le mura di Treviso in bianco e nero. La fotografia come documento storico”, desidera suscitare nei visitatori curiosità e riflessioni sul ruolo delle mura nel tempo, oltre che mettere in evidenza le modifiche subite dal paesaggio urbano nel corso di un secolo. Questa mostra vuole porre l’attenzione sull’intera cerchia muraria, comprese le aree dove non è più visibile o è solo parzialmente conservata.

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Lo strumento che verrà usato per mettere in evidenza questi cambiamenti è la fotografia. A tale scopo si è deciso di scegliere una trentina di foto storiche, da metà dell‘800 al dopoguerra, dove le mura sono le protagoniste o fanno da sfondo alle attività di vita quotidiana. Questi documenti, di grande valore storico e identitario, sono stati ottenuti grazie alla proficua collaborazione con il FAST- Foto Archivio Storico Trevigiano, la Società Iconografica Trevigiana e da alcuni privati; le loro risorse documentarie e la loro conoscenza della città ci hanno permesso di individuare immagini significative per raccontare i cambiamenti urbani e sociali avvenuti in quegli anni.

Sono stati scelti 10 luoghi significativi dove, per una giornata, verranno posizionate le foto che li raffigurano in momenti diversi, creando un collegamento fra ieri e oggi, evidenziando due modi diversi di vivere gli stessi spazi e creando sorpresa negli spettatori nel riconoscere o nel non riconoscere i luoghi che hanno davanti. A mediare questa osservazione vi sarà un socio di Treviso Sotterranea che fornirà brevi informazioni di carattere storico sulle mura e sul luogo raffigurato. In questo modo si andrà a creare una momentanea mostra diffusa, nei cinque chilometri del perimetro fortificato, stimolando la consapevolezza dell’unità dell’opera muraria e delle successive modifiche avvenute secondo le necessità della società che viveva in quel tempo.

La sinergia fra diversi enti, associazioni, uffici pubblici e istituzioni, che hanno a cuore le stesse tematiche e gli stessi scopi, ha permesso di portare a termine questo progetto e permetterà di operare progetti più ampi e più fruttuosi - alcuni dei quali stanno vedendo già la luce - e di coinvolgere un numero più grande di persone a lavorare insieme per conoscere meglio, preservare e rendere fruibile questo monumento di grande valore e segno indelebile della nostra identità. La mostra inizierà con l’inaugurazione alle ore 9.30, presso Porta San Tomaso, e vi presenzieranno il Consigliere Provinciale Emanuela Parchi, delegata dal Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, l’Assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese del Comune di Treviso, il presidente della Società Iconografica Francesco Turchetto e il presidente di Treviso Sotterranea, Simone Piaser. L’esposizione sarà fruibile dalle 10,30 alle12.30 e dalle 15,30-18,30.

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