I “progetti del cuore” realizzano un mezzo per i cittadini di Treviso

Per la Cooperativa Quadrifoglio è disponibile un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto delle persone diversamente abili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Sì tenuta mercoledì 10 aprile la cerimonia, con tanto di taglio del nastro, per l’inaugurazione del nuovo mezzo di trasporto per i cittadini di Treviso. In questa occasione i “Progetti del Cuore”, avviati da qualche tempo sul nostro comune, rendono disponibile da oggi un nuovo mezzo di trasporto per le persone anziane e diversamente abili per garantire ai cittadini il servizio di trasporto sociale gratuito per una durata di due anni, durante i quali il servizio sarà garantito e gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo per il trasporto disabili, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura kasko). Anche quest’anno la Cooperativa Quadrifoglio continuerà ad avere a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini diversamente abili e in stato di necessità. Da sempre la Cooperativa Quadrifoglio si occupa di aiutare le persone in difficoltà del territorio, come anziani, disabili o malati che ogni giorno hanno bisogno di assistenza.

Il progetto è stato presentato mercoledì 10 aprile, alle ore 10.00, presso la sede del Quadrifoglio in via Polveriera 4 a Treviso. All’inaugurazione, per festeggiare l’arrivo del mezzo, erano presenti i dirigenti della stessa Cooperativa, alcuni volontari e le aziende che hanno aderito, grazie alle quali è stata possibile la realizzazione di questo importante progetto a favore delle famiglie. “Il mezzo di trasporto per disabili sarà utilizzato sul territorio di Treviso, a disposizione della Cooperativa Quadrifoglio – ci ha spiegato il presidente Tulio Giacomini – Il nostro è un servizio di trasporto sociale per persone disabili o anziane che necessitino di visite specialistiche, terapie, cure fisioterapiche e quant’altro occorra per migliorare la qualità della loro vita. La nostra è una comunità-alloggio, con annesso un centro diurno, quindi il nuovo mezzo attrezzato avrà due tipi di utilizzo differenti. Noi ospitiamo una trentina di persone con grandi difficoltà che hanno disabilità di ogni tipo».

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che aveva presentato l’iniziativa all’inizio nell’ambito dei “Progetti del Cuore”: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti a Treviso: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria”. Ed è stato proprio grazie alla partecipazione della attività locali che si è potuta garantire l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende che hanno aderito, oltre a trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, hanno potuto sostenere e aiutare i membri più fragili della comunità.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento