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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Treviso Suona Jazz, svelata l'ottava edizione del festival

Dal 25 al 29 maggio attesi grandi artisti internazionali, i top jazz italiani e i conservatori di musica. Spazio anche al cinema con la sonorizzazione dal vivo di un capolavoro di Buster Keaton

Torna Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da associazione Urbano Contemporaneo in collaborazione con il Comune di Treviso. Dopo due edizioni spostate eccezionalmente a fine estate, causa pandemia, l'evento è pronto a tornare in città nel mese di maggio. Il festival, che sin dalla prima edizione non conosce battute d’arresto, attraversa la splendida cornice del centro storico della città di Treviso, con una formula suggestiva, che conferma la scelta, già molto apprezzata in passato, di aprire alla musica le porte dei luoghi d'arte e, in generale, dei luoghi “altri”, al fine di creare un rapporto esclusivo tra musica, arte e architettura.

I commenti

«Siamo veramente lieti di ospitare Treviso Suona Jazz Festival, rassegna di qualità che, ogni anno, riesce a portare a Treviso musicisti di livello internazionale - le parole del vicesindaco Andrea De Checchi - Inoltre, apprezziamo particolarmente il rafforzamento del legame tra la manifestazione e il nostro tessuto economico grazie agli eventi ospitati dalle nostre attività ed ai concerti di artisti di altissimo profilo che porteranno il proprio talento nelle piazze e nei locali. Treviso Suona Jazz Festival rientra sicuramente tra gli eventi più attesi della stagione, in grado di unire cultura, turismo e attività produttive, in un continuo scambio fra arte, musica e le peculiarità che rendono unica la nostra città».
«Ringrazio Nicola Bortolanza e tutto lo staff di Treviso Suona Jazz Festival per il costante impegno nell’organizzazione di una rassegna che ha saputo entrare in sinergia con la città - afferma l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti - Il format che ha saputo creare su misura per Treviso, coinvolgendo i luoghi della cultura ma anche il tessuto produttivo, non solo si integra perfettamente con il nostro contesto cittadino ma rappresenta anche un volano per il turismo e la crescita economica. Inoltre, anche quest’anno avremo artisti di livello internazionale, altro elemento che ha reso TSJF una delle rassegne più attese per gli amanti del jazz».

Il programma

Il cartellone dell’ottava edizione non tradisce le attese, offrendo una proposta artistica con grandi nomi internazionali ed artisti italiani premiati “top jazz”, mantenendo al tempo stesso l’attenzione verso i giovani talenti, con workshop di formazione e l’ormai solida collaborazione con i Conservatori di Musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, Francesco Venezze di Rovigo e l’Associazione Musicale Francesco Manzato di Treviso. Ecco quindi che mercoledì 25 maggio, all’auditorium della Provincia di Treviso, si darà il via con due grandi artisti come Antonello Salis e Simone Zanchini. Un incontro al vertice tra due funamboli della fisarmonica, prestigiatori dell’improvvisazione, protagonisti della scena jazz internazionale. Salis e Zanchini sono artisti molto diversi, ma accomunati da una disinibita vena creativa; nelle loro esibizioni le correnti musicali contemporanee si incrociano, si sovrappongono, e lo scambiarsi dei ruoli solistici, arricchito dai voli pianistici di Salis e dalle raffinate incursioni elettroniche di Zanchini, creano un vortice d’energia, che “suona” come un vero e proprio inno alla libertà e alla vita.

Cinema &_amp_amp_amp_amp_amp_amp_amp_ Jazz Buster Keaton - 26 maggio-2

Giovedì 26 maggio, l’atteso appuntamento dedicato al cinema si terrà all’auditorium della Fondazione Benetton. Il particolare progetto, che si rinnova anche quest’anno, e che abbina la musica dal vivo alla proiezione di un capolavoro del cinema muto dei primi del ‘900, verrà dedicato ad un’opera di Buster Keaton. La proiezione sarà preceduta dal concerto Senzaparole, un omaggio al repertorio italiano, in chiave jazzistica, negli splendidi spazi del Caffè Caffi, con tre rinomati musicisti del nostro territorio, rispettivamente Ettore Martin, al sax tenore, Matteo Alfonso all’hammond e Mauro Beggio alla batteria. Il clou è previsto nel week-end, con altri concerti con artisti di spicco, appuntamenti all’aperto nei locali e negli spazi espositivi del centro, e gli ensemble dei Conservatori Steffani e Venezze. Nel tardo pomeriggio di venerdì 27 maggio si partirà con il finissage di Tutto ciò che chiamiamo arte. La mostra, a cura di Stefano Annibaletto, incentrata su opere del filosofo Dino Formaggio e del pittore Pierantonio Tanzola, è allestita presso lo Spazio Lazzari, non solo un negozio di moda, ma anche una galleria d’arte che ospita tutto l’anno opere di artisti di talento, nel centro storico della città. Nel corso dell’evento, caratterizzato dal concerto di due rinomati musicisti Veneti come Ivan Tibolla, fisarmonica, e Michele Uliana, clarinetto, non mancherà un momento conviviale grazie alla collaborazione di birra Theresianer. In serata, all’auditorium della Provincia di Treviso, verrà presentato il nuovo disco del clarinettista Francesco Bearzatti, un emozionante lavoro dedicato a una leggenda del jazz dalla vita irrequieta e avventurosa: il clarinettista di origine siciliane Tony Scott. Bearzatti è il leader di alcuni dei gruppi Italiani più innovativi degli ultimi anni, scoperto in Francia da Aldo Romano, il musicista italo-parigino negli anni ha sedotto un pubblico sempre più ampio. Al suo fianco troviamo il chitarrista Federico Casagrande, musicista di origini trevigiane, da anni residente in Francia, è un artista raffinato e sensibile, dotato di talento e musicalità cristallini. Completano il quartetto due musicisti tra i più richiesti della scena jazz italiana: il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Zeno De Rossi. Ma un evento imperdibile è in programma sabato 28 maggio al Teatro Mario Del Monaco, con l’esibizione del pianista statunitense Uri Caine, uno dei più ammirati pianisti degli ultimi decenni, un grande eclettico che sfugge ad ogni tipo di etichetta e che trasporta il pubblico, ogni volta, in un viaggio sonoro nuovo ed entusiasmante. Dagli esordi non ancora diciottenne, a Filadelfia, insieme a leggende quali il sassofonista Hank Mobley ed il batterista Philly Joe Jones, alle prove più recenti con il clarinettista Don Byron e il trombettista Dave Douglas, Caine si è sempre mostrato uno degli artisti più illuminati e creativi della musica d’oggi, in grado di ridefinire un pensiero in cui la musica tutta si offre come un unicum, senza fratture né frontiere, nel quale dialogano Beethoven e rock, Tin Pan Alley e l’adorato Mahler, Wagner e Gershwin, swing e nu jazz, passando per Bach e black music, Schumann e folk. Nei pomeriggi di sabato 28 e domenica 29 maggio largo spazio sarà dato anche ai giovani talenti, a testimonianza di un festival che punta sempre più alla formazione e ai giovani, con le esibizioni degli ensemble dei Conservatori di Musica Francesco Venezze di Rovigo, Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, in Loggia dei Cavalieri, e l’ensemble degli allievi dei workshop di musica jazz curati quest’anno da Treviso Suona Jazz Festival, con uno speciale omaggio al grande contrabbassista Charles Mingus, in occasione del centenario della nascita. Non mancherà il conferimento di borse di studio per i corsi estivi di Umbria Jazz Clinics, grazie a Rotary Club Treviso Nord. Come da tradizione, parallelamente ai concerti di prima serata, non mancheranno le mostre e gli appuntamenti nei locali del centro. Eventi ad ingresso gratuito, dedicati agli artisti del nostro territorio, perché, come dichiara il direttore artistico Nicola Bortolanza, “l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nei plateatici, nelle strade e nelle piazze”. I biglietti dei concerti di punta del 25, 27, 28 maggio sono acquistabili nel circuito Vivaticket, da Mezzoforte cd a Treviso, e presso la biglietteria del Teatro Mario Del Monaco di Treviso. Tutte le info e il programma collegandosi al sito www.trevisosuonajazz.it e ai profili social del festival.

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