L’Unione Cavalieri d’Italia dona 4mila euro alle mense dei poveri

Il “Premio Bontà”, giunto al 25esimo anno, convertito in sostegno economico per i poveri del Coronavirus

L’Unione Cavalieri d’Italia

Il mondo della solidarietà è un patrimonio di inestimabile valore. Nel trevigiano sono tante le figure che con assoluta discrezione operano ogni giorno per il bene del prossimo. Associazioni o anche solo singole persone in grado di portare del bene, in modo del tutto volontario, a chi ne ha più bisogno. L’Unione Cavalieri d’Italia sezione di Treviso, ormai da 25 anni conferisce loro il “Premio Bontà” che quest'anno, a causa dell’emergenza Covid 19, assume una veste nuova, anche per andare incontro alle necessità che si sono venute a creare nel territorio con il lockdown. Sono aumentate notevolmente le persone che ricorrono agli aiuti sociali trovandosi senza lavoro e con problemi per mantenere la propria famiglia. Per questo motivo l’Unci in occasione del XXV anniversario ha deciso di stanziare 4000 euro che andranno al servizio di mensa per i poveri di Treviso, Castelfranco, Onè di Fonte e Conegliano. La cifra, di mille euro ciascuno, verrà conferita dal direttivo Unci con il Presidente l'Ufficiale Cavaliere Gianni Bordin in quattro momenti distinti che si svolgeranno:

a Treviso domenica 28 presso la chiesa di San Pio X

a Castelfranco in Duomo domenica 21 giugno

a Onè di Fonte il 5 luglio presso la Chiesa Parrocchiale e

a Conegliano il 12 luglio presso il Convento dei Padri Cappuccini.

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In questi ultimi difficili mesi l’Unci, grazie alla generosità dei Soci ha potuto inoltre donare 1000 euro per l'acquisto di ventilatori polmonari aderendo al Crowdfunding “Aiutiamo gli ospedali” della Fondazione CMB, 500 euro per i ragazzi orfani in Armenia, 300 euro all'Oasi di Padova, dove sono ospitati ex detenuti o in libertà vigilata e 2.000 euro per l'acquisto di materiale sanitario e farmaci salvavita e da banco che sono stati inviati in Congo assieme ad altro materiale scolastico offerto dai Soci.

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