Da Treviso a Padova: ecc il vassoio realizzato per lo zar Pietro il Grande

Tra le curiosità di Antiquaria Padova, in Fiera le argenterie di un antiquario trevigiano: dalla Londra del ‘700 ecco il vassoio "salva vita"

All’apparenza è “solo” un settecentesco piatto da portata in argento, in realtà ad Antiquaria Padova – in svolgimento fino a domenica 20 settembre – questo oggetto proposto a 12 mila euro racconta molto di più. Nello stand di Li Volsi & Sostero di Treviso viene spiegata la storia del celebre argentiere che realizzò questo piatto e il significato del piatto da portata. Di famiglia francese e di religione protestante, l’ugonotto Paul de Lamerie visse in Inghilterra dove divenne orafo del re. Poi, Giorgio II gli commissionò un dono reale per un battesimo, ma ebbe anche altri importanti committenti, come lo zar Pietro Il Grande che volle da lui delle cisterne da vino in argento (oggi al museo Hermitage) e il premier inglese Robert Walpole che gli commissionò un vassoio gigante.

Ciò che di de Lamerie si vede ad Antiquaria Padova è un vassoio Salver inciso nel 1731: Salver era un vassoio con le zampette su cui veniva posta la pietanza che aveva passato la prova dell’assaggiatore ed era quindi garantita. Nei secoli i Salver divennero oggetti dono che auguravano una lunga vita, e il principio di garantire ai commensali ciò che avrebbero mangiato venne esteso in Italia anche ai mobili cosiddetti credenze, su cui si ponevano i cibi sicuri: credenza si chiama così proprio per il significato di “ci si può credere, ci si può fidare”.

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Questa è solo una delle tantissime curiosità che i visitatori trovano in questa mostra- mercato di Padova che per prima in Italia ha aperto il calendario nazionale delle fiere di pubblico. Vi espongono 80 antiquari di 27 provincie italiane più tre di San Marino, Inghilterra e Svezia, testimoniando con i loro pezzi pregiati (anche da 250.000 euro) che questa è una delle principali rassegne del settore presenti in Italia. Ciò che il pubblico vede (nei feriali dalle ore 15 alle 20 e nel week- end dalle 10 alle 20) sono oggetti sacri e profani, quadri, statue, mobili, porcellane, tessuti, stampe, cornici, cristalli, argenti, arazzi, tappeti di alta manifattura, stoviglie, gioielli con una vasta gamma di valori, dalla fine dell’XII secolo al Novecento. Organizzata dalla società padovana Nef Antiquaria Padova assicura il rispetto delle norme di sicurezza e invita il pubblico a preferire il biglietto online (costo di 8 euro sul sito www.antiquariapadova.com) rispetto all’acquisto in cassa (10 euro). I biglietti ridotti da 5 euro vanno invece acquistati in cassa. Per i bambini sotto i 12 anni l’ingresso è libero.    

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